MATERAZZI, STANKOVIC E LE EMOZIONI DEL #DERBYMILANO

Le due leggende di Inter Forever raccontano i ricordi più belli legati alla stracittadina

MILANO - I loro nomi sono scolpiti nella storia dei #DerbyMilano. Trascinatori, guerrieri, marcatori. Decisivi. Dejan Stankovic e Marco Materazzi hanno incarnato, da sempre, lo spirito interista nelle stracittadine. Gol indimenticabili, battaglie all'ultimo respiro, sempre con una sola idea in testa e nel cuore: dare tutto per essere i padroni di Milano. Entrambi hanno raccontato a Inter TV - nel corso della presentazione della maglia Inter x Nike 20th Anniversary, l'edizione speciale che verrà indossata in campo dalla squadra in occasione del Derby Milano del 17 marzo - cosa significava per loro sfidare il Milan.

Chiedere a Dejan Stankovic quale derby ricorda con più affetto significa scatenare ricordi indimenticabili: "Il derby più bello? Tutti quelli che abbiamo vinto. Il primo flash però corre a all'11 dicembre 2005, alla vittoria per 3-2 nel recupero con il colpo di testa di Adriano. Che bellezza. Ricordo sempre anche quello vinto per 4-3: una partita dominata, poi una grande sofferenza finale".

Impossibile, però, non tornare al 4-0 del 2009, suggellato da un bolide di Deki all'incrocio: "Quella partita l'abbiamo proprio dominata di brutto, che spettacolo".  Partita approcciata con grande ferocia, e Dejan stesso spiega come si arriva al fischio d'inizio di una stracittadina: "Le motivazioni arrivano da sole. Si sentono il peso, l'importanza e la responsabilità di una partita del genere. Ma poi entri in campo solo per vincere".

Marco Materazzi è un altro uomo-derby indimenticabile. Nel 2006-2007 segnò il quarto gol nella stracittadina vinta per 4-3, ma - mai banale - ce ne racconta altri due. "Il derby è sempre il derby, ti dà emozioni forti anche se forse io mi caricavo ancora di più per le sfide contro la Juventus. Tutte le vittorie contro il Milan sono belle, anche quelle per 4-0 che ho vissuto in panchina".

Dal passato al presente, Materazzi analizza il #DerbyMilano: "I rossoneri sono agguerriti perché Gattuso in panchina morde e li fa sembrare in 12. Piatek lotta su ogni pallone, ma si marca di squadra e con il lavoro di tutti. E i nostri sapranno cosa fare".


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