COPPA DEI CAMPIONI 1964-65
A un anno dalla finale di Vienna e reduci dall'incredibile rimonta sul Liverpool, i nerazzurri di Herrera affrontano il Benfica di Eusebio a San Siro. L'11 cambia di due elementi rispetto all'anno precedente: c'è Bedin al posto di Tagnin, e al quale spetta lo stesso compito, quello di marcare stretto Eusebio. E al posto di Milani c'è Peirò. Campo zuppo di pioggia, Eusebio comunque incontenibile con Sarti costretto a interventi prodigiosi. Al 42' la svolta: lancio di Facchetti, scambio di Mazzola con Corso, palla per l'accorrente Jair e destro secco rasoterra. L'acqua, il fango, la tensione: Costa Pereira, portiere del Benfica, va in presa facile, ma la palla gli sfugge, gli passa tra le gambe e si infila in porta, 1-0. Nella ripresa l'occasione per il colpo del K.O. con Mazzola stoppato da Pereira e dal palo. Il Benfica rimane in 10: Pereira si fa male in quell'intervento, le sostituzioni non sono ancora previste, tra i pali va il compagno di squadra Germano. Nonostante l'inferiorità numerica il Benfica sfiora il pari, Sarti è sempre decisivo. E alla fine è di nuovo l'Inter a salire sul tetto d'Europa, per la seconda volta consecutiva.
INTER-BENFICA 1-0
Marcatori: 42’ Jair. INTER: Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarneri, Picchi, Jair, Mazzola, Peirò, Suarez, Corso. BENFICA: Costa, Pereira, Cavém, Cruz, Germano, Raul, Neto, Coluna, José Augusto, Torres, Eusébio, Simões.
LA ROSA
Bedin, Bugatti, Burgnich, Canella, Corso, Della Giovanna, Di Vincenzo, Domenighini, Facchetti, Gori, Guarneri, Jair, Landini, Malatrasi, Mazzola, Milani, Peirò, Petroni, Picchi, Sarti, Suarez, Tagnin, Zaglio.