Match Review, Eintracht Francoforte-Inter 0-0

MATCH REVIEW, EINTRACHT FRANCOFORTE-INTER 0-0

Termina in parità e senza reti il primo round degli ottavi di Europa League: primo tempo dominato con qualche occasione di troppo sprecata, ripresa di sofferenza ma di carattere

FRANCOFORTE - Il primo ad aspettarsi una risposta era mister Spalletti, che lo aveva chiesto in conferenza stampa: «Mi aspetto che i ragazzi mettano qualcosa di extra durante la partita». Torniamo da Francoforte con uno 0-0 ma soprattutto con la consapevolezza che questa Inter sa lottare, soffrire e anche, soprattutto nel primo tempo, comandare il gioco contro una delle squadre più in forma in Europa. La qualificazione ai quarti è nelle nostre mani.

La sfida nella bolgia del Waldstadion contro l'Eintracht non si può raccontare solo con la bellissima parata di Trapp sul rigore di Brozovic. Sono stati 90 minuti intensissimi, una battaglia che si evince anche dal dato del possesso palla, praticamente alla pari, ma con una predominanza nerazzurra per quanto riguarda la precisione nei passaggi (71%). Una buona gestione del pallone in fase offensiva determinata dall'enorme lavoro di Lautaro Martinez e dalla consueta capacità di Borja Valero e Brozovic.

Il "Toro" ha lottato come un leone: 2 falli fatti (con un giallo che gli farà saltare il ritorno), 3 subiti, e il 76,9 % di passaggi completati, con tante sponde e tantissimo gioco di squadra. Brozovic ha garantito la solita quantità enorme di passaggi importanti: 84,1 % di completati, il 37,7% dei quali in avanti. Una reazione da grande dopo l'errore dal dischetto.

Una menzione d'obbligo va però al pacchetto arretrato: in un secondo tempo nel quale l'Eintracht è cresciuto alla distanza, Handanovic e compagni non hanno tremato. Anzi. Il nostro portiere ha respinto ogni assalto, ma è la prova di De Vrij quella da sottolineare. Stefan è stato un vero e proprio muro: 11 i disimpegni, 2 gli intercetti, praticamente insuperabile.

Giovedì prossimo, a San Siro (ore 21) servirà una vittoria per accedere ai quarti. Con questa compattezza e voglia di soffrire, oltre alla capacità di sfruttare le nostre caratteristiche offensive messe in mostra nei primi 45 minuti, abbiamo le carte in regola per farcela. Insieme, ovviamente, al sostegno dei nostri tifosi. Che aspettiamo già numerosissimi domenica (siamo già 58 mila) per la sfida contro la SPAL. Forza Inter!


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