Inter Hall of Fame 2020, i 31 attaccanti candidati

INTER HALL OF FAME 2020, I 31 ATTACCANTI CANDIDATI

Chi sarà il terzo attaccante a entrare nella Hall of Fame dopo Ronaldo e Meazza?

MILANO -  Siamo in piena fase di voto per la terza edizione della Hall of Fame dell'Inter. Quella di quest'anno è un'edizione speciale, che comprende anche i calciatori nerazzurri che hanno conquistato il Triplete e che non sono più in attività (qui tutte le info su criteri e modalità di voto). Come sempre, i tifosi interisti sono invitati a scegliere quattro leggende, una per ruolo: portiere, difensore, centrocampista, attaccante.

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I vincitori delle passate stagioni sono stati:

- edizione 2018: Walter Zenga; Javier Zanetti; Lothar Matthäus; Ronaldo;
- edizione 2019: Francesco Toldo; Giacinto Facchetti; Dejan Stankovic; Giuseppe Meazza.

Oggi passiamo in rassegna i 31 attaccanti candidati, uno di loro succederà a Ronaldo e Meazza. Nelle scorse settimane abbiamo analizzato tutti i candidati: i portieri, i difensori, i centrocampisti. Giuseppe Meazza, miglior marcatore della storia nerazzurra, è stato premiato nell'edizione 2019. In lizza per unirsi a lui e al Fenomeno Ronaldo ci sono 31 attaccanti, 8 dei quali occupano i primi 10 posti della classifica dei marcatori di tutti i tempi del club nerazzurro.

I primi goleador nerazzurri -  Sono 7 i centravanti candidati all'Hall of Fame che hanno iniziato a scolpire la storia nerazzurra a suon di gol fin dai primi anni della fondazione nerazzurra. Tra di loro ci sono due tra i migliori marcatori di sempre della storia dell'Inter: Luigi Cevenini III, detto Zizì, parlantina spedita e goleador devastante: 190 partite e 158 reti, quinto miglior goleador interista. Nella top 10 c'è anche Ermanno Aebi, altro dalla media gol clamorosa: 106 reti in 142 incontri. Con loro nell'elenco ci sono Leopoldo Conti, Pietro Ferraris II (figura storica del calcio italiano), Umberto Guarnieri e Umberto Visentin III. E, ovviamente, Annibale Frossi: i suoi occhiali sono passati alla storia, lui segna tanto, vince le Olimpiadi con l'Italia, poi allena e diventa giornalista. Una figura mitica.

Dagli anni '40 agli anni '60 -  Gino Armano, Mauro Bicicli, Renato Cappellini sono in compagnia di due figure che simboleggiano in maniera eterna i valori dell'Inter. Il primo è Benito Lorenzi, sesto marcatore della storia nerazzurra: "Veleno", 143 gol in oltre trecento partite, fu campione unico. I gol, ma anche la personalità, la capacità di scherzare, fino a irridere gli avversari: dal '47 al '58, vince due Scudetti. Gli stessi che conquista Istvan Nyers. Istvan, o Stefano, o Etienne: apolide, estroso, fantasioso, fortissimo. 182 partite, 133 gol, settimo marcatore della nostra storia.

La Grande Inter - Con Mazzola nell'elenco dei centrocampisti, ritroviamo due ali imprendibili. Jair da Costa, l'ala destra per eccellenza: fortissimo, potente, veloce, imprendibile. Ha messo la firma sulla seconda Coppa dei Campioni nerazzurra, ha segnato la storia del club, vincendo tutto: 4 Scudetti, 2 Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali. Un altro vincente, un'altra ala prestata al ruolo di centravanti proprio per coesistere con Jair, è Angelo Domenghini, capace di vincere sia all'Inter che al Cagliari.

Gli anni '70 - Due nomi relativi agli anni '70 si incrociano. Il primo è quello di Roberto Boninsegna: Bonimba, dal '69 al '76 all'Inter diventando il terzo marcatore di sempre del club. Una leggenda: uno Scudetto, due titoli di capocannoniere. Poi la sua cessione alla Juventus, con il percorso inverso di Pietro Anastasi: due stagioni, non troppi gol ma una Coppa Italia. Con loro anche Carlo Muraro: prodotto del vivaio nerazzurro, dal '76 all'81 ha segnato con costanza, soprannominato il 'Jair bianco' per la sua velocità.

Gli anni '80 - Quanti sono 209 gol? Tanti, tantissimi. Alessandro "Spillo" Altobelli è il secondo marcatore di sempre della storia dell'Inter, dietro solo a Meazza. Dal '77 all'88 Spillo ha segnato a ripetizione, contribuendo alla vittoria di uno Scudetto e di due Coppa Italia. Oltre al Mundial '82, firmato con un gol in finale. L'altro grande è Aldo Serena, il capocannoniere dello Scudetto dei record: 223 partite in nerazzurro e 78 gol, vince Scudetto, Coppa Italia, Supercoppa Italiana e Coppa Uefa.

Gli anni '90 - Compaiono gli stranieri tra i candidati all'Hall of Fame. E se Ronaldo ha già il suo posto, ecco che sono sei i calciatori in lizza per gli anni '90. Il primo è Jurgen Klinsmann, arrivato a completare la batteria di tedeschi nerazzurri, protagonista in Coppa Uefa. Come Dennis Bergkamp, capocannoniere del trionfo del '94. Con lui il suo compagno di reparto, l'imprendibile Ruben Sosa, dal sinistro devastante. Maurizio Ganz e Marco Branca hanno la stessa storia fatta di gol e di un addio all'Inter a metà stagione '97-'98: scendono in campo (e Ganz segna anche) in alcune partite della Coppa Uefa '97-'98, quindi anche loro fanno parte, di fatto, della rosa vincitrice del trofeo sollevato a Parigi. Chi di sicuro al Parco dei Principi era in campo, lasciando il segno, è stato Ivan Zamorano, cileno idolo dei tifosi.

Il nuovo millennio - Christian Vieri è il nono miglior marcatore di sempre dell'Inter, 123 le reti in nerazzurro per Bobo-gol. Con lui il compagno di reparto per anni, il Chino Recoba, compositore di capolavori mancini. E poi due centravanti argentini fortissimi, spietati: Julio Cruz e Hernan Crespo, protagonisti di Scudetti e Coppe.

Il Triplete - Infine... il Triplete. Con i due attaccanti della stagione d'oro: Diego Milito e Samuel Eto'o. Protagonisti, decisivi, dei trionfi più importanti della storia nerazzurra. Il Principe con i suoi gol ha marchiato Scudetto, Coppa Italia e Champions League, Eto'o ha trascinato sempre, lasciando il segno anche sul Mondiale per Club. Leggendari.

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INTER HALL OF FAME 2020 | ATTACCANTI

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