Lukaku: "Inter, che emozione! Sta nascendo qualcosa di importante"

LUKAKU: "INTER, CHE EMOZIONE! STA NASCENDO QUALCOSA DI IMPORTANTE"

L'attaccante a Inter TV: "Ho sempre seguito l'Inter, fin dalla finale di Coppa Uefa del 1998"

MILANO - Non è ancora passato un mese dal suo arrivo a Milano ma Romelu Lukaku è già perfettamente calato nell'universo Inter. Una connessione naturale con il nerazzurro sbocciata con il gol al debutto contro il Lecce. L'attaccante belga ha segnato cinque reti negli ultimi quattro esordi di campionato con una nuova squadra (oltre all'Inter, doppietta con il Manchester United 2017/18, Everton 2013/14 e West Bromwich Albion 2012/13). A Inter TV ha raccontato le sue sensazioni: "Sono sempre pronto e mi preparo bene. In occasione del gol sapevo semplicemente dove sarebbe andata a finire la palla: è stato un momento fantastico, c'era tutta la mia famiglia allo stadio. E poi sapevo che avremmo vinto, anche perché ci siamo allenati benissimo".

La prima di Lukaku con la maglia dell'Inter è stata davanti agli oltre 64mila spettatori del 'Meazza': "È stato tutto molto particolare: mi mancava un ambiente così caldo, con le bandiere, lo stadio pieno prima dell'inizio della partita. Era speciale, mi sono emozionato: avevo la pelle d'oca perché si sentiva e respirava la storia del club. Ho pensato a tutti i grandi calciatori che hanno giocato in quello stadio, ad ogni azione la gente ci ha incitato. Ho sentito chiaramente che quest'anno sta nascendo qualcosa di speciale, ma ora dobbiamo continuare a lavorare sodo perché la strada che abbiamo davanti è ancora lunga. Ma la partenza è stata fantastica".

Lukaku, oltre che giocatore, è innanzitutto un grandissimo appassionato di calcio e dei colori nerazzurri: "La prima finale che ho visto in tv è stata Inter-Lazio 3-0 al Parco dei Principi. Questo è uno dei motivi per cui ho sempre seguito il calcio italiano. Non mi dimenticherò mai il gol di Ronaldo e le sue finte a Parigi. Che spettacolo! E poi adoravo Adriano: alto, mancino... Mi piaceva tantissimo".

Quel bambino che sognava la Serie A ne ha fatta di strada, nonostante le difficoltà dell'infanzia: "Ho fatto un percorso, che mi ha portato ad essere qui. A 17-18 anni mi sono detto che non guarderò più indietro. Il passato è il passato. Ovviamente non dimentichi mai da dove sei partito. Penso al presente e al futuro perché non voglio che la mia famiglia viva quelle cose io ho vissuto. Voglio che abbiano una bella vita senza mai dimenticare i valori, i principi importanti della vita. Per me essere qui è una fortuna. Terrò sempre i piedi per terra. Continuerò ogni giorno a lavorare bene per dare delle belle opportunità alla mia famiglia, ma anche per aiutare i miei compagni a vincere le partite".

Tanti sottolineano la grande prestanza fisica di Lukaku, che in allenamento però si confronta con altri giganti: i difensori dell'Inter. "Ognuno di loro ha caratteristiche importanti: Skriniar ti marca stretto, De Vrij ha un ottimo senso della posizione, Godin gioca d'anticipo, Ranocchia e D'Ambrosio sono tosti, anche Bastoni, che è giovane, mi ha impressionato e col mancino costruisce bene il gioco. Sono tutti molto bravi ed è molto utile allenarmi con loro. Io voglio giocare contro i migliori perché è così che ci si preprara per le partite".

L'ambientamento a Milano procede alla grande: "Mi piace, piace a tutta la mia famiglia. Io sono un ragazzo semplice, vado ad allenarmi e torno a casa con i miei cari".

Infine una battuta sul sorteggio di Champions League, che vedrà l'Inter affrontare Barcellona, Borussia Dortmund e Slavia Praga: "C'è un solo modo per affrontare questo girone: preparare ogni sfida al meglio. Dopo la sosta speriamo tutti tornino in forma e senza infortuni. Poi penseremo all'Udinese e poi alla Champions. Pensiamo ad una partita alla volta, partendo dalla sfida contro il Cagliari questo weekend".

 

 


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