MATCH REVIEW, INTER-SPAL 2-1

Doppietta di Lautaro e nerazzurri in testa alla classifica

MILANO - Ci sono scatole difficili da aprire. Sono chiuse in maniera ermetica, sono viscide e scivolose. Per ogni scatola, però, c'è il suo apriscatola ad hoc. Il nostro, in questo periodo, però, è sempre lo stesso: veste la 10, si chiama Lautaro e ha una propensione particolare per aprire... le partite nei minuti iniziali. Anche con la SPAL: primo tiro, gol, questa volta al 16'. Bissato poi, per un uno-due che è stato sufficiente a piegare una SPAL fiera in partita fino alla fine. 2-1, vittoria, tre punti, primato in classifica. Un pomeriggio bagnato e felice, per i nerazzurri, che si godono una corsa continua e che ora, senza distrazioni, sono già pronti a preparare la sfida con la Roma di venerdì.

Primo tempo dominato, secondo con meno spinta e qualche patema in più. Niente distrazioni, sebbene la ripresa della SPAL sia stata più consistente (10 conclusioni verso la porta contro le sole 2 del primo tempo). La squadra di Semplici ha trovato il gol in maniera quasi estemporanea, al primo tiro nello specchio (ne sommerà tre al termine del match): nessun corner battuto, 45% di possesso palla e in generale una produzione offensiva limitata.

Per l'Inter è stato un match ben condotto nel primo tempo e un po' a strappi nella ripresa, obbligati dalla ricerca del gol per chiudere la partita dopo la rete di Valoti. La precisione del primo tempo nei passaggi ha sfiorato la perfezione (90%), con una costruzione fluida che ha portato, ad esempio, alla rete del 2-0 che ha coinvolto tanti giocatori ed è sfociata nell'apertura di Lukaku, nel cross di prima di Candreva e nel colpo di testa vincente di Lautaro.

L'argentino sta riscrivendo le statistiche della sua avventura in nerazzurro: superato il bottino della passata stagione in campionato (8 gol contro 6), in gol a San Siro su azione dopo 340 giorni (da Inter-Napoli del dicembre 2018), prima doppietta davanti al pubblico di casa. Tutto questo in una partita generosissima (il quarto con più km percorso, più di 11), sei tiri totali dei quali quattro nello specchio. Ma c'è un numero da considerare: quello dei duelli che Lautaro ha affrontato, ben 16. Una partita di lotta e di qualità.

Alla quale hanno contribuito la grandissima presenza in campo di Marcelo Brozovic, tornato a catalizzare tutte le azioni del centrocampo (82 passaggi, 90% di precisione), 54 nella metà campo avversaria compreso il geniale assist da terra per lanciare Lautaro per l'1-0. La sua prova ha messo in moto anche quella dei compagni. Il più attivo? Candreva senza dubbio: 9 cross, un motorino sempre in azione, precisissimo nell'assistenza del 2-0.

Una prova di squadra, come si evince dal contributo di Lukaku, fondamentale in tutte le azioni offensive, nell'apporto di Vecino (andato spesso alla conclusione) e nella prova difensiva di D'Ambrosio, De Vrij e Skriniar. Una bella Inter, calata alla distanza ma capace di mettere in tasca i tre punti, già concentrata sulla prossima scatola da aprire, quella giallorossa.


Load More