AL PALAZZO DI VETRO PER IL DIRITTO AL GIOCO E L’INCLUSIONE

Inter Campus torna all’ONU per raccontare la propria missione in tema di sport e disabilità all’International Day of Persons with Disabilities

New York – Ospite delle Nazioni Unite in occasione dell’International Day of Persons with Disabilities, celebrata il 3 dicembre dal 1992 in tutto il mondo, Inter Campus insieme a Carlo Riva, direttore dell’Associazione l’abilità Onlus - e relatore alla conferenza – ha raccontato il suo impegno per restituire il diritto al gioco a bambini con disabilità attraverso il calcio.

Daniela Bas - Director of the Division for Inclusive Social Development dell’UN Department of Economic and Social Affairs – ha presentato Inter Campus e ripercorso la sua storia “iniziata nel 1997 grazie a un’idea del Presidente Massimo Moratti di utilizzare il gioco del calcio per raggiungere bambini disagiati e attraverso lo sport offrirgli un’opportunità di inclusione sociale nel proprio paese e passata in eredità a Carlotta Moratti, presidentessa attuale, che ha fatto crescere il progetto negli anni”. Una introduzione all’intervento di Carlo Riva che ha esposto gli obiettivi comuni di Inter Campus e di l’abilità, insieme per il diritto al gioco e l’inclusione di tutti i bambini: “Ogni bambino ha un sogno. Il sogno di giocare a lungo, con molti amici, di divertirsi e scoprire il mondo. Pensiamo che ogni bambino con o senza disabilità debba giocare e vivere in un contesto educativo. Se un bambino non gioca, quel bambino non può sviluppare la sua capacità emotiva, fisica e cognitiva. Se un bambino con disabilità non gioca, la sua disabilità è destinata ad aumentare. La disabilità non è una malattia. La disabilità è una condizione umana. Ecco perché quel bambino è prima di tutto un bambino e deve giocare come fanno tutti i bambini perché questo è il modo più importante per l'inclusione per lui. È l'opportunità per i bambini di stare insieme, con le loro diverse identità, di giocare con le loro capacità o difficoltà, di comunicare su base individuale o in gruppo. Questo è ciò di cui è fatta la reale inclusione".

Al termine dell’assemblea, è seguita la visita della delegazione nerazzurra alla Rappresentanza Permanente Italiana alle Nazioni Unite e l’incontro con Stefano Stefanile ambasciatore Vice Rappresentante Permanente.

Alle Nazioni Unite di New York per la settima volta in pochi anni, per raccontarsi, condividere il proprio impegno e confrontarsi con realtà attive nel mondo delle disabilità.


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