7 - INTER XMAS ADVENT CALENDAR: HELENIO HERRERA

Il settimo appuntamento del nostro calendario è dedicato al "Mago"

«Chi gioca individualmente gioca per l’avversario, chi gioca per la squadra gioca per sé!».

Ne abbiamo scelta una, ne potevamo sceglierne altre cento, almeno. Le sue non erano frasi, erano sentenze. Erano imperativi, vergati su cartelli che campeggiavano negli spogliatoi. "Chi non dà tutto non dà niente", "Classe+Preparazione+Atletica+Intelligenza=Scudetto", "Lottare o giocare? Lottare e giocare!", "Ognuno deve sentire la responsabilità della squadra".

Irresistibile, HH. Helenio Herrera, il mago. Aveva la lingua svelta, idee chiare, capacità di infondere coraggio, mentalità, di compattare il gruppo. Plasmò e forgiò la "Grande Inter", quella della filastrocca eterna: "Sarti, Burgnich, Facchetti, Bedin, Guarnieri, Picchi, Jair, Peirò, Mazzola, Suarez, Corso".

'Tacalabala': con un misto di veneto e ispanico, Herrera coniò anche il termine per descrivere la sua idea di calcio: attacca la palla. Lo faceva, la sua Inter. Otto stagioni alla guida dei nerazzurri: 3 scudetti, 2 Coppe dei Campioni (1964 e 1965), 2 Coppe Intercontinentali. Classe 1910, si spense a Venezia nel 1997. Il suo ricordo è indelebile, l'eredità lasciata ha ispirato generazioni di allenatori. Per tutti gli interisti, resta il mago, HH, inimitabile con i suoi motti e con le sue vittorie nerazzurre.


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