Tutto quello che c'è da sapere su Inter-Bayer Leverkusen

TUTTO QUELLO CHE C'È DA SAPERE SU INTER-BAYER LEVERKUSEN

Precedenti, doppi ex e curiosità: un video (in fondo all'articolo) per raccontare la sfida con la squadra tedesca

Corre indietro fino a 18 anni fa il primo e unico doppio confronto nella storia tra Inter e Bayer Leverkusen. La sfida si giocherà lunedì alle 21 alla Düsseldorf Arena (la sede del quarto di finale dista solo 37 chilometri da Leverkusen): in palio l'accesso alle semifinali di Europa League.

L'EPIFANIA DI OBA-OBA MARTINS
Le abbiamo viste per la prima volta quel giorno, alla BayArena di Leverkusen: quelle che da sempre chiamiamo le capriole di Oba Oba Martins. Di fatto, non erano capriole. In gergo ginnico, quelle che l'attaccante nigeriano proponeva dopo i suoi gol erano una rondata, tre flic flac e un salto mortale. Di fatto, una prova di corpo libero applicata ad un'esultanza calcistica. D'altronde, in quel freddo 19 marzo 2003, a Leverkusen, Martins con i suoi 19 anni non ancora compiuti aveva addosso tutto il peso dell'attacco dell'Inter in Champions League. Era alla sua prima partita da titolare in nerazzurro e quel giorno festeggiò il suo primo gol con l'Inter come avremmo visto tante altre volte con la nostra maglia. Con i giocatori che volevano abbracciarlo ma lui volava, in aria, felicissimo. Non c'erano altri attaccanti a disposizione quel giorno, Morfeo sbagliò pure un calcio di rigore, ma l'Inter in quella notte vinse 2-0 (raddoppio di Emre). E le evoluzioni di Oba finirono nello spot della Uefa Champions League.

HANS-JÖRG BUTT: DA MARTINS A MILITO
Quella sera si giocava la sesta giornata del secondo girone di Champions League. E in quella notte che spedì l'Inter ai quarti di finale, Martins - servito splendidamente da Conceiçao - freddò con un piatto sinistro Hans-Jörg Butt. Era il portiere rigorista, lo stesso che più di sette anni dopo si sarebbe trovato di fronte Diego Milito nella finale di Madrid: 22 maggio 2010, la terza Champions League nerazzurra. Stessa scena: un centravanti nerazzurro lanciato contro di lui e stesso risultato, con il gol per l'Inter.

DI BIAGIO E... NICOLA BEATI: IL PRECEDENTE A SAN SIRO
Quella della BayArena era, come detto, il secondo confronto stagionale tra Inter e Leverkusen. La prima risaliva al 10 dicembre 2002, a San Siro. Vittoria dell'Inter per 3-2 con una doppietta di Luigi di Biagio e un'autorete proprio di Butt. Un autogol provocato da una bella iniziativa personale di Nicola Beati, prodotto del Settore Giovanili nerazzurro che collezionò 6 presenze tra il 2000 e il 2003 con la maglia dell'Inter. Il suo tiro-cross per Crespo ingannò Butt.

In generale i precedenti del Leverkusen contro le squadre italiane hanno un bilancio negativo: i tedeschi hanno perso 8 dei 13 confronti, nell'ultimo scontro diretto sono stati eliminati dall'Udinese nel 1999.

Nicola Beati abbraccia Hernan Crespo in Inter-Bayer Leverkusen del 2002

LA BAYER E IL PALMARES DEL CLUB
La squadra di Leverkusen deve la sua fondazione (1904) - e anche il suo nome - dall'iniziativa degli impiegati della Bayer, l'azienda farmaceutica con sede in città. Nella storia del club sono due i successi che hanno dato prestigio alla squadra tedesca: la Coppa Uefa del 1988, conquistata ai calci di rigore contro l'Espanyol, e la Coppa di Germania del 1993.

L'ANNUS HORRIBILIS DEL BAYER LEVERKUSEN:  IL 2002
Il 2002 non è un anno che i tifosi nerazzurri ricordano con piacere, per l'esito doloroso del campionato sfuggito all'ultima giornata. Ma quelli del Leverkusen hanno passato 12 giorni di puro dramma sportivo. Dodici giorni nei quali il Bayer ha visto sfuggire il titolo di Germania all'ultima di campionato, dopo aver dilapidato un vantaggio di 5 punti a 4 giornate dal termine. Poi, il 15 maggio la squadra tedesca viene sconfitta in finale di Champions League per 2-1 dal Real Madrid a Glasgow (gol di Lucio per il momentaneo 1-1). Infine la sconfitta anche in finale di Coppa di Germania.

DA LUCIO A DONATI, I DOPPI EX
Lucio, come detto, dal 2000 al 2004 ha militato nel Bayer Leverkusen, prima di passare al Bayern Monaco per poi trasferirsi all'Inter nel 2009, vincendo tutto in nerazzurro. Da Leverkusen arrivò all'Inter nel 1997 il brasiliano Zé Elias, che militò per due stagioni in nerazzurro vincendo una Coppa Uefa. Una presenza con l'Inter per Giulio Donati, in Coppa Italia, nell'anno del Triplete: il terzino ha militato nel Bayer Leverkusen tra il 2013 e il 2016. Infine Gresko: lo slovacco arrivò all'Inter nel 2000 proprio dal Leverkusen.

Zé Elias, Inter

LA STAGIONE DEL LEVERKUSEN
Quinto posto in Bundesliga per la squadra allenata da Peter Bosz. A luglio la sconfitta nella finale di Coppa di Germania contro il Bayern Monaco (4-2). Il Bayer è ai quarti di Europa League dopo il terzo posto nel girone di Champions League (dietro a Juventus e Atletico Madrid) e dopo aver eliminato Porto e Rangers.

Bosz è il secondo allenatore olandese della storia del Bayer Leverkusen. Ajax e Borussia Dortmund i suoi club prima di approdare in Germania, dove ha lasciato la sua impronta dando al Leverkusen uno stile di gioco improntato sul possesso palla (64% medio in Bundesliga, meno solo del Bayern Monaco).

KAI HAVERTZ, IL TALENTO DEL LEVERKUSEN
Nato nel 1999, Kai Havertz sta già lasciando un segno profondo nella storia del Bayer Leverkusen. Si tratta dell'unico giocatore nato dopo l'1 gennaio 1999 ad aver segnato più di 30 gol in Bundesliga, ben 36. In questa stagione nel campionato tedesco ha realizzato 12 reti, ben 6 post-lockdown. In stagione le reti sono 17, ben 4 in Europa League. Nato ad Aquisgrana, vanta già 7 presenze con la nazionale tedesca. 


日本語版  English Version  Versi Bahasa Indonesia  Versión Española  中文版 

10 cose da sapere sul Bayer Leverkusen

Load More