Siviglia-Inter 3-2, match review

SIVIGLIA-INTER 3-2, MATCH REVIEW

L'analisi tattica e gli highlights della finale di Europa League

COLONIA - Il piede di Romelu Lukaku ci ha accompagnato in tanti sogni, che sono partiti nell'estate del 2019 e si sono chiusi nel 2020, con un risveglio brusco e doloroso. E i palloni di questa stagione sono passati tante volte dai suoi, capace di segnare 34 dei 113 gol stagionali. Ma proprio il suo piede ha toccato quel pallone rovesciato da Diego Carlos verso la porta di Handanovic. Un tocco involontario e sfortunato, che ha accompagnato nella nostra porta la palla che, alla fine, è stata quella avvelenata, quella che ci ha castigato: il Siviglia ha vinto la sua sesta Coppa Uefa/Europa League, ci ha battuti 3-2 e l'amarezza di questa partita ci accompagnerà giusto il tempo di ritrovarci, ricaricare le energie e ripartire, con ancora più slancio, per la prossima stagione.

È stata una partita strana, che non abbiamo mai davvero fatto nostra. E questo nonostante il vantaggio iniziale: voluto con forza, ottenuto con il rigore procurato e realizzato da Lukaku. 34 gol stagionali, come Ronaldo alla prima stagione in nerazzurro. Un gol che doveva mettere il match sui nostri binari e che invece il Siviglia non si è fatta scappare di mano. Esperienza, malizia, anche un pizzico di furbizia. Non abbiamo sviluppato le trame che ci avevano consentito di macinare gol e giocate in queste Finals di Europa League. Ci è mancata la fluidità nella manovra, siamo stati un po' troppo contratti e forse ci siamo fatti attirare nella trappola del Siviglia, abile nello spezzare il gioco con i falli fatti e anche... con quelli subiti.

Prendiamo le statistiche per provare a scoperchiare l'amara partita di Colonia. Il Siviglia ha concluso più di noi, un totale di 14 tiri totali, 6 dei quali nello specchio della porta. La nostra produzione offensiva è stata inferiore al solito: 9 conclusioni, 5 nello specchio. Lukaku e Lautaro hanno faticato a dialogare, nonostante il belga sia riuscito a scaricare sul terreno la sua potenza: in occasione del rigore guadagnato e nella ripresa, sul 2-2 con Bounou bravissimo a dirgli di no. Sanchez, entrato nel finale, non è riuscito a spingere in rete il pareggio, con il salvataggio di Koundé. È stata una partita equilibrata dal punto di vista del possesso (53% per l'Inter), con i nerazzurri che in avvio di ripresa hanno mostrato un piglio più deciso nella ricerca del gol della vittoria.

Perdiamo subendo tre gol, la quarta volta in questa lunghissima stagione, dopo Dortmund e i due match con il Sassuolo. E subiamo due gol di testa, fondamentale che ci ha spesso premiato in stagione. Anche contro il Siviglia abbiamo trovato il gol di testa, con Godin, sesto giocatore capace di segnare sia in una finale di Champions League che in quella di Europa League: prima di lui Steven Gerrard, Hernan Crespo, Dmitri Alenichev, Allan Simonsen e Pedro.

Finiamo la cavalcata stagionale di 53 partite con una sconfitta nella quale evidenziamo i dati più positivi dei giocatori nerazzurri a Colonia: Bastoni con 63 passaggi tentati, 3 contrasti, 4 respinte e 5 possessi guadagnati; Young con il 100% di passaggi riusciti, Lukaku con le 2 occasioni create. 


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SIVIGLIA-INTER 3-2 | HIGHLIGHTS

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