HELLAS VERONA-INTER 1-2, MATCH REVIEW

Gli highlights e l'analisi della vittoria nerazzurra al Bentegodi

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Hellas Verona-Inter 1-2, match review
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Era segnata con il circoletto rosso, la partita con il Verona. L'ultima del 2020, l'ultima di un filotto di partite serrate, iniziato a fine novembre. L'ultima prima di qualche giorno di stacco. Ma, soprattutto, la consapevolezza che sarebbe stata una battaglia, un match difficile da aprire. Stappare il match, trovare la chiave per sbloccare una sfida che soprattutto nel primo tempo ha mostrato tutte le peculiarità di cosa significa affrontare la squadra di Juric.

Per l'occasione Conte ha schierato un 3-4-3, con Perisic sulla linea degli attaccanti con Lautaro e Lukaku, un modo per attaccare la difesa a tre del Verona. L'Inter ha tenuto il pallino del gioco per tutto il match, chiudendo con il 60% di possesso palla e scatenandosi nella ripresa in campo aperto con occasioni pericolose e conclusioni. Il primo tempo è stato più complicato: Lautaro ha trovato il primo tiro nello specchio al 36', mettendo in mostra una vivacità e una brillantezza incontenibili.

Il baricentro nella ripresa si è alzato, Bastoni e Skriniar hanno dato il via a molte azioni, Brozovic ci ha messo lo zampino con tanti tocchi e cross (come quello per Skriniar in occasione del 2-1). Il lavoro di Lautaro è stato profondissimo, favorito dalla mole di lavoro di Lukaku. Il belga ha ingaggiato l'incredibile quantità di 27 duelli uno contro uno, con Magnani che negli ultimi minuti del match faticava a tenere fisicamente il confronto.

Si è appoggiata sulle punte, l'Inter, ma ha trovato nella fascia destra il corridoio per sfondare con continuità. Merito di Hakimi, cresciuto vertiginosamente nella ripresa: degli 11,3 km percorsi, il marocchino ne ha coperti 1,5 in sprint, con picchi da 34,1 km/h. Ha servito l'assist per l'1-0, poi ha di fatto costretto il Verona a continue rincorse all'indietro: 6 cross e 4 occasioni create, un tripudio di discese arrembanti per sconquassare l'Hellas.

Chiudiamo il 2020 con questo successo frutto di tante cose: i difensori che aiutano in avanti e trovano il gol, come Skriniar. Il supporto fondamentale di un centrocampo che ha trovato in Vidal e Gagliardini le energie fresche per chiudere il match. E infine le frecce veloci, con Hakimi, Lukaku e Lautaro troppo svelti per essere tenuti a bada. Un mix di ingredienti che ha permesso ai nerazzurri di chiudere l'anno con la settima vittoria consecutiva in Serie A.

LA CLASSIFICA

IL TABELLINO

HELLAS VERONA (3-4-2-1): 1 Silvestri; 27 Dawidowicz (6 Lovato 31'; 21 Gunter 59'), 23 Magnani, 17 Ceccherini; 5 Faraoni, 61 Tameze, 4 Veloso, 3 Dimarco; 20 Zaccagni (8 Lazovic 53'), 90 Colley (19 Ruegg 53'); 9 Salcedo (14 Ilic 46').
A disposizione: 22 Berardi, 25 Pandur, 13 Udogie, 15 Cetin, 45 Yeboah, 72 Danzi, 99 Bertini.
Allenatore: Ivan Juric.

INTER (3-4-3): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni; 2 Hakimi, 23 Barella, 77 Brozovic, 15 Young; 14 Perisic (22 Vidal 70'), 9 Lukaku, 10 Lautaro (5 Gagliardini 87').
A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 11 Kolarov, 12 Sensi, 13 Ranocchia,33 D'Ambrosio, 36 Darmian.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 52' Lautaro (I), 63' Ilic (V), 69' Skriniar (I)
Ammoniti: Dawidowicz (V), Brozovic (I), Zaccagni (V), Dimarco (V), Magnani (V), Bastoni (I)
Recupero: 3' - 3'.

Arbitro: Giacomelli.
Assistenti: Liberti, Galetto.
Quarto Uomo: Di Martino.
VAR: Calvarese.
Assistente VAR: Mondin.


Tags: serie-a
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