Conte: "Non facciamo calcoli, dobbiamo tenere il piede sull'acceleratore"

CONTE: "NON FACCIAMO CALCOLI, DOBBIAMO TENERE IL PIEDE SULL'ACCELERATORE"

L'analisi dopo Inter-Cagliari: "Volevamo mantenere inalterato il nostro vantaggio. Le meta si avvicina ma dobbiamo scendere sempre in campo per vincere"

MILANO - Un altro tassello importantissmo, l'undicesima vittoria consecutiva in campionato e un percorso che ha conosciuto un solo risultato nel girone di ritorno. Grazie a un gol di Darmian, l'Inter batte il Cagliari nel lunch match della 30^ giornata di Serie A e si riporta a +11 in classifica sul Milan. 

Queste le parole di Antonio Conte al termine del match: 

Che emozioni ci sono nella sua esultanza e in quel bacio ad Hakimi? 

"Ho fatto uno scatto per abbracciare i ragazzi, volevo condividere la gioia con loro e premiarli per il grande sforzo fatto in questa settimana. Il gruppo sa che io e il mio staff siamo pronto a buttarci nel fuoco per loro ed è giusto quindi condividere le emozioni, mostrando anche il giusto affetto con un bacio in fronte (sorride, ndr). Continuo a ripetere che le partite iniziano a essere di meno e ogni vittoria per noi vale sei punti. Ieri il Milan ha vinto e per noi era importante mantenere inalterate le distanze. Non è semplice essere sempre sotto pressione, ma ci stiamo abituando. Per molti era la prima volta, quindi sono molto soddisfatto del cammino che stiamo facendo con i ragazzi. In due stagioni siamo cresciuti tanto, sotto tutti i punti di vista".

C'è un po' di sollievo grazie al vantaggio che avete maturato?

"Noi dobbiamo giocare sempre per vincere, continuare ad avere il pedale sempre spinto al massimo. Non siamo una squadra che può fare calcoli e a me piace troppo vincere. Quindi cerco di trasmettere questa cultura ai calciatori. Ci stiamo avvicinando alla meta ma non è raggiunta. Abbiamo fatto tre vittorie pesanti ed è inutile nasconderci ma non bastano e abbiamo bisogno di continuare a vincere".

La sensazione è che l'Inter ormai sappia scegliere anche i momenti della partita. Anche i cambi vi hanno dato la giusta spinta: aveva pensato di mettere le tre punte? 

"A volte mi è capitato anche di mettere i tre attaccanti a gara in corso, soprattutto con Sanchez, perché è un giocatore che quando entra spariglia sempre le carte. Oggi ho dato un turno di riposo a Lautaro e non volevo cambiare sistema in quel momento, anche perché avevamo tanti giocatori di qualità in mezzo al campo e stava entrando anche Hakimi sulla destra. Se non avessimo fatto gol avrei inserito anche Pinamonti per forzare la partita ma in quel momento ho preferito restare così perché la squadra stava creando tante occasioni. Faccio i complimenti al portiere del Cagliari perché ha fatto davvero una grande partita".

C'è ancora un margine di miglioramento nell'attenzione della squadra o avete raggiunto il top?

"Questa squadra sta dimostrando stabilità, ma già l'anno scorso era successo: abbiamo fatto 81 punti e siamo arrivati in finale di Europa League. È inevitabile però ci siano ancora margini di crescita e i ragazzi lo sanno. Iniziamo però ad avere anche noi la mentalità e la cattiveria giuste e il merito va ai calciatori che credono fortemente nel lavoro che stiamo facendo sia sul campo sia a livello mentale".

Come mai c'è stata un'inversione di posizione tra Eriksen e Sensi a metà primo tempo? 

"Christian stava facendo fatica a trovare la giusta posizione, quindi ho pensato di rimetterlo sul centro-sinistra dove stava facendo bene. Infatti poi abbiamo sfondato con più facilità". 

Come sta Vidal? 

"Ha accusato un po' di fastidio nell'allenamento di rifinitura, quindi abbiamo preferito non rischiare nulla. Speriamo di recuperarlo presto".


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