Adriano – Il Superpotere
Legends
— 3 ore faVentidue anni fa l'Imperatore abbatteva l'Udinese con una doppietta stratosferica: il racconto di quella giornata nella nuova puntata di Internazionale Morning Club
Un supereroe. Non c’è una parola per definire un giocatore che il mercoledì gioca, e segna in nazionale contro la Colombia, poi perde un aereo, prende il successivo, arriva alle 7.20 del sabato, stanchissimo e con cinque ore di fuso orario da smaltire, e alle 15.11 della domenica ha già chiuso la partita di campionato con l’Inter. Che è iniziata undici minuti prima. Nel corso dei quali Adriano Leite Ribeiro ha segnato due dei più bei gol mai visti a San Siro
Un volo intercontinentale, si sa, è difficile da prendere. E ogni tanto, quando tornava dal Brasile, capitava ad Adriano di trovare un po’ di traffico nel recarsi in aeroporto. Ovviamente non è che ci fosse un San Paolo-Milano ogni ora, quindi magari poteva passare mezza giornata o più. Dopo la sosta di ottobre del 2004, Adri come detto arriva a Milano nella mattinata del sabato, in tempo per la rifinitura dove però dimostrava tutto l’intontimento per il viaggio e il jet-lag.
In una situazione normale sarebbe andato in panchina, ma Cruz era ancora fuori condizione, Martins infortunato, Recoba acciaccato dopo aver calciato un rigore in allenamento. “Ok ma facciamo presto”, deve aver detto Adriano, il quale sfodera la seguente prestazione.
Minuto otto, punizione dai ventotto metri, sinistro esplosivo a giro, De Sanctis può solo guardare il pallone entrare.
Minuto undici, corner. Ma per l’Udinese. Quello di Veron è un rinvio più che un lancio, la palla arriva ad Adriano all’altezza della trequarti. La sua trequarti però. Adriano parte, come nei videogame, uno contro tutti: si porta a spasso cinque giocatori per sessanta metri di corsa, poi indovina un altro sinistro vincente. Un gol incredibile, da copertina. L’esultanza è di quelle che si ricordano; mano premuta forte sull’orecchio, come dire: voglio sentirvi, voglio sentirvi adesso.
Ci sarà tempo anche per il 2-1 di Mauri e per il 3-1 di Vieri, che non segnava da sei mesi. Ma con tutto il rispetto per Bobone, che pure fece un bellissimo gol, quel pomeriggio resterà per sempre quello della doppietta di Adriano. Altre specifiche, a chi c’era, non servono.