Santiago - Il Tacco
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— 3 ore faSantiago Solari ha festeggiato 50 anni il 7 ottobre: la puntata odierna di Internazionale Morning Club è dedicata al centrocampista argentino
Tre campionati argentini, due spagnoli, una Libertadores, una Champions League, un’Intercontinentale e una Supercoppa Europea. Un palmares così dovrebbe bastare come biglietto da visita, eppure Santiago Solari era visto con un po’ di scetticismo da pubblico e stampa al suo arrivo all’Inter nel 2005.
Doveva arrivare tre anni prima, era stato un’esplicita richiesta di Hector Cuper in quello che doveva essere l’affare Ronaldo, poi concretizzatosi col Real Madrid senza contropartite tecniche.
Arrivò invece con Roberto Mancini, che sapeva bene come impiegare i giocatori di talento. Al Real giocava un po’ dappertutto, addirittura davanti alla difesa assieme a Makelele nella finale di Champions del 2002, in cui Zidane mostrò al mondo ancora la sua grandezza. All’Inter nel suo ruolo naturale, esterno destro, fece vedere buone cose, non sempre ottime, e si conquistò il suo posto. Tre scudetti intanto in altrettante stagioni, e qualche notizia non solo dentro al campo. Non per comportamenti sopra le righe, anzi: trattavasi di professionista esemplare, che ha sempre e solo fatto parlare il campo. Per la sorella, Liz Solari, modella e attrice –fece anche un film con Enrico Brignano. E poi per lo spot, anzi per gli spot.
Contro i Glasgow Rangers, in una gara comunque vinta, sbagliò un gol a porta spalancata. Un’emittente satellitare italiana ne fece una campagna per promuovere un servizio che permetteva di andare indietro con il telecomando con le immagini in diretta, come se si trattasse di un film noleggiato.
Qualche mese dopo, segnò un gol pazzesco, contro l’Udinese, di tacco. I creativi dell’emittente aggiornarono la campagna, dimostrando che nulla avevano di personale nei suoi confronti. Ora è allenatore Santiago, per un breve periodo ha allenato anche il Real Madrid dopo l’esonero di Lopetegui, conquistando la Coppa del mondo per Club. Non durò molto: fu sostituito da Zidane per la seconda avventura del francese sulla panchina dei blancos.
Qualche interista ancora si ricorda del gol sbagliato con i Rangers. Qualcuno in più, invece, di quello di tacco.