Chivu: "Dobbiamo reagire, consapevoli della nostra forza"
Squadra
— adessoIl tecnico nerazzurro risponde alle domande dei giornalisti in vista di Bologna-Inter
L'Inter si prepara a tornare in campo nella partita contro il Bologna, gara valida per la 7ª giornata di Serie A e in programma allo stadio Dall'Ara sabato 17 ottobre alle ore 18:00.
In vista della trasferta in casa dei rossoblu, il tecnico dell'Inter Cristian Chivu ha presentato la sfida di campionato nella conferenza stampa di vigilia dall'Inter Training Center:
Come sta la squadra, che partita sarà? "Si tratta di un'altra competizione, giochiamo dopo 4 giorni. Chi ha giocato ha avuto due giorni per recuperare, gli altri hanno lavorato: tutti si sono allenati oggi, abbiamo il problem di Lautaro scoperto post gara, starà fuori per un po'". Com'è l'umore della squadra, è cambiato? "Noi accettiamo le nostre responsabilità e ciò che in alcuni momenti non ha funzionato, senza perdere di vista quanto di buono fatto nella prima ora di gara con energia e con tante occasioni. Nel secondo tempo siamo entrati bene e abbiamo avuto due occasioni, il castello è crollato dopo il secondo gol, sono state due partite in una. Dobbiamo reagire e ritrovare energia, nessuno ci aspetta e non dobbiamo piangerci addosso". Nella ricerca dell'equilibrio qual è lo switch più importante che la squadra deve fare, anche nel lavoro quotidiano? "Lo switch deve partire da me, sono il primo responsabile dell'organizzazione della squadra. Poi dobbiamo avere un pensiero comune condiviso, io ho a che fare con un gruppo fantastico che si cala in ogni nostra richiesta, serve riconnettersi ai momenti della partita senza farsi abbattere dalle avversità che possono capitare in una partita". In Italia mai l'Inter sembra vulnerabile: la sconfitta con Brugge ha fatto perdere certezze? "Non dobbiamo fare drammi, anche se fa male perché le aspettative erano alte e si poteva fare, con tutto il rispetto per il nostro avversario che è stato molto bravo. Siamo andati in difficoltà quando siamo calati dal punto di vista mentale, reagendo di pancia e d'orgoglio con un po' di confusione al di là di ciò che avevamo preparato. Noi però siamo consapevoli della nostra forza, prendiamo la sconfitta come un episodio senza fare drammi, anche se questo tipo di sconfitta crea tanto rumore". Tanti gol subiti: dal punto di vista difensivo è il momento di un cambio di direzione? "Manteniamo i principi, bisogna riconoscere il pensiero comune e avere la stessa idea nel fare determinate cose, ci dobbiamo un po' riconnettere e maturare sotto questo punto di vista. Senza palla l'obiettivo deve essere lo stesso e tutti i giocatori devono essere sulla stessa linea". Dopo la pausa tornerà Lautaro? Il minutaggio in Nazionale ha inciso? "Non sono un medico, mi è stato detto che i tempi sono quelli e probabilmente tornerà dopo la sosta". Parliamo poco di Bonny: come sta, come lo vede? "Ange mi sta impressionando, l'ha fatto vedere ogni volta che è subentrato con la sua qualità. Era riuscito a sbloccarsi anche in campionato, è un grande attaccante e sappiamo quanto ci dà: prima o poi arriverà il suo momento dall'inizio, noi siamo molto contenti di quello che fa per la squadra per aiutare anche a fine gara, prima o poi inizierà anche una partita. Siamo molto contenti di lui". Dopo il Brugge lei ha detto che servirà cambiare qualcosa e che è necessaria correre di più. "Sono il primo che deve cambiare, mi prendo le mie responsabilità per spiegare meglio e dare più certezze, poi in campo posso controllare poco, ma posso essere più incisivo nel dire come si devono fare le cose, non posso stravolgere troppo. Serve l'energia e la motivazione giusta sul perché serve fare certe cose, ci sono da migliorare piccoli dettagli che fanno la differenza, non tutto è da buttare. Quando abbiamo tenuto distanze ed energia giusta le cose funzionavano, le pressioni individuali non vanno bene: devo far meglio nel far capire certe cose, ma devo anche riconoscere la voglia dei ragazzi nel reagire. Dobbiamo migliorare corsa, momento, unità, energia e comunicazione di ciò che si fa in campo. In generale nel calcio se si va piano non si va lontano". Ha ragione chi pensa che la gestione di Martinez deve cambiare? Cosa può dirci di Provedel? "Provedel ha la mia considerazione e stima, ci darà una grande mano in questa stagione". Senza Lautaro mancherà anche un leader in campo: per questo periodo chiederà qualcosa in più agli altri senatori? "Noi non dobbiamo chiedere, dobbiamo fare quello che abbiamo sempre fatto. La squadra ha diversi leader e ognuno deve farlo vedere per aiutare le nostre ambizioni". I confronti con Palladino sono positivi, che partita sarà? "Lui è lì da un mese, ha cambiato modulo e ha dato identità alla squadra nella verticalità e nell'energia che ci mettono, anche se ce l'avevano anche negli anni scorsi. Hanno corsa, gamba e se non vinci i duelli con loro si può andare in difficoltà".