Diego - L'Avversario
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— 3 ore faIl 30 ottobre 1960 nasceva Diego Armando Maradona: il ricordo di un episodio legato a una sua visita ad Appiano Gentile nella puntata odierna di Internazionale Morning Club
Santa Maradona, priez por moi.
San Maradona, prega per me.
Fu il cantante folk José Manuel Arturo Tomás Chao Ortega, per tutti Manu Chao, a mettere in musica la perfetta celebrazione di Diego Armando Maradona, nato a Lanùs il trenta ottobre di sessantasei anni fa. Umano, troppo umano, pieno di santità e difetti. Un campione inarrivabile.
Una volta, da CT dell’Argentina, venne a visitare la Pinetina. Era il giorno di un Inter-Genoa di Coppa Italia, la squadra era in ritiro, si intrattenne con l’amico Josè Mourinho. Rilasciò anche un’intervista a Inter Channel a un giovane cronista, con poca esperienza e quel po’ di incoscienza che lo portò a chiedere un’intervista al più grande di tutti. Come noto, la parola “No” è uscita poche volte dalle labbra di Diego .
"Senza dubbio sì. Sicuramente: con tutto il rispetto che ho per i tifosi napoletani, che sono sempre e resteranno per sempre nel mio cuore, credo che con Moratti presidente sarei stato un giocatore dell'Inter".
Maradona all’Inter, il regno del What if. Enrico Ruggeri, interista anche lui, ci aveva costruito una bella trasmissione, Cosa sarebbe successo se. Messi, Maradona, Pelè, Falcao, Platini, Cristiano Ronaldo, tutti sondaggi di trattative mercato che per un motivo o per l’altro non sarebbero mai andati in porto. Maradona è stato un rivale, il più grande rivale che abbiamo mai avuto. Scucì lo scudetto all’Inter dei record, che per essere tale dovette superare, in una Serie A al suo momento più alto, la Fiorentina di Baggio, la Sampdoria di Vialli e Mancini, la Juventus di Laudrup, il Milan degli olandesi e, appunto, il Napoli di Maradona.
Si trovarono di fronte anche in finale mondiale per due edizioni di fila, Maradona e Lothar Matthaus. Una vittoria, epica, a testa. Un cognome che è diventato simbolo, negli anni, di eccellenza, talento, estro, messo sempre dalla parte opposta dell’ordine e del potere. Genio di opposizione, come solo lui poteva essere. Non aveva un addetto stampa o un manager in senso stretto, non ha mai lasciato, in vita sua, che qualcun altro parlasse al posto suo.
Maradona poteva essere dell’Inter, è stato del Napoli, del Barcellona. dell'Argentinos e del Boca, del Siviglia e del Newell's. Dell’Argentina.
Più di ogni altra cosa, per fortuna, Maradona, anzi Santa Maradona, è stato di tutti.