Pio e Tikus, i match winner: "Grande partita, vittoria importante"
Squadra
— adessoLe parole dei due attaccanti nerazzurri, in gol nel 2-0 sul Como in Serie A
Si siede sul tabellone pubblicitario, Marcus Thuram. Si guarda intorno, si gode l'esplosione di gioia di San Siro, mentre i compagni lo raggiungono per esultare. Ancora decisivo, Tikus, anche oggi trascinatore nel successo dell'Inter contro il Como. Un altro gol contro i lariani, il quinto in quattro sfide di Serie A, un altro gol al Meazza. La rete che indirizza il match, che consente all'Inter di portarsi sopra di due e legittimare un avvio di gara a mille all'ora, con un approccio deciso e concentrato dei nerazzurri. Non solo il gol per Thuram: c'è il solito lavoro per la squadra, gli strappi in avanti e le folate, le giocate, i recuperi e la pressione. Una prestazione totale, valsa il premo di Mvp della partita.
Queste le sue parole dopo la vittoria contro il Como.
“Quanto conta questa vittoria? Sono tre punti importanti, in una partita in casa, davanti ai nostri tifosi e contro un avversario molto forte. Noi abbiamo fatto il massimo per far vincere l'Inter stasera e ci siamo riusciti. Arrabbiato per la mancata convocazione in Nazionale del mese scorso? State tranquilli, sapete che non mi arrabbio mai. Il Como è una grandissima squadra che fa benissimo anche in Europa. Ce la siamo giocata bene stasera, abbiamo fatto una gran partita e l'avversario non ha trovato soluzioni. L'esultanza? Mi è venuta così e l'ho fatta, non c'era un riferimento particolare.”
Marcus Thuram
A sbloccare il match era stato Pio Esposito, in gol per la seconda partita consecutiva, dopo la rete di Rotterdam. Partita di alto profilo per il centravanti, coinvolto anche nell'azione del raddoppio con una super apertura per Dimarco. Match pieno di giocate importanti per la squadra. Ovviamente, anche la gioia per il gol, arrivato al 12' su assist di Spence.
Terzo gol in campionato per Esposito, che sale a quota 10 in Serie A con la maglia dell'Inter all'età di 21 anni e 133 giorni; l'ultimo giocatore più giovane a raggiungere la doppia cifra di reti in campionato con la maglia nerazzurra era stato Mario Balotelli a 18 anni e 271 giorni, il 10 maggio 2009 contro il Chievo.
“La gara che abbiamo fatto è stata importante, sono contento di aver segnato perché il gol mi mancava qui, ma conta di più la prestazione della squadra. Io cerco solo di lavorare bene per fare il meglio possibile. Siamo stati molto bravi a portare le pressioni e andare da una parte all'altra senza mai dare riferimenti, è stato utile per iniziare al meglio la gara. Sono contento di aver disputato una bella gara e di aver aiutato i miei compagni, è la cosa più importante. Prima di ogni partita col match analyst mi piace guardare i difensori avversari e vedere come si approcciano agli attaccanti. Non credo di essermi mai incrociato con Ramon nel settore giovanile, ma è un difensore forte e completo. Il derby? L'abbiamo vissuta come una sconfitta e una partita da analizzare per capire le cose che non sono andate bene. Lo abbiamo fatto e abbiamo reagito con Feyenoord e Como: quando si perde è importante ripartire e andare avanti. L'ammonizione? Era un fallo che dovevo fare, Nico Paz mi aveva saltato e non dovevo farli ripartire. Italia-Francia? Da domani inizio a pensare alla Nazionale, che merita tantissima importanza”
Pio Esposito