Esteban - Il Primo
News sulle Inter Legends
— 3 ore faIl 3 ottobre 2004 Esteban Cambiasso realizzava il suo primo gol con la maglia dell'Inter: riviviamolo nella puntata odierna di Internazionale Morning Club
“C’erano solo due o tre giornalisti”, disse qualche anno dopo, “E la domanda più ottimista era se pensavo di giocare qualche minuto”. Eppure aveva ventiquattro anni, arrivava da tre stagioni al Real Madrid da titolare o quasi, aveva vinto Intercontinentali, Lighe, Supercoppe Europee. Prima ancora era stato in prestito al River Plate, non proprio il Poggibonsi. Non sappiamo se erano due o tre, probabile qualcuno in più. Certo è che la sala stampa, il giorno della presentazione di Esteban Cambiasso, non era proprio piena all’inverosimile. E, ancora più importante, non risultava titolare in nessuna formazione estiva.
Veron e Davids, i due in mezzo. La Brujita, l’uomo cardine del progetto di Roberto Mancini in panchina, e l’olandese, motorino infaticabile, reduce da un semestre a Barcellona che ne aveva fatto rialzare le quotazioni. Effettivamente con il Basilea, all’andata del preliminare in pieno agosto, gioca Cambiasso perché Davids non è disponibile, ma già al ritorno l’olandese è titolare. Dura poco, però. Un po’ perché le gambe non sono quelle dei giorni migliori, e il dinamismo non è quello visto in maglia bianconera, un po’ perché Esteban Cambiasso, grande appassionato di basket tra le altre cose come molti connazionali, ha rabbia da vendere.
L’Argentina ai giochi di Atene del 2004 vince due sole medaglie d’oro. Basket maschile – la squadra di Ginobili e Scola, che battè il Dream Team in semifinale e l’Italia in finale - e calcio maschile. Uno a zero al Paraguay in finale. Cambiasso alle Olimpiadi non ci va. Non abbastanza bravo per il basket, ma non siamo troppo distanti, le cronache narrano che trattavasi di ottimo playmaker. Per il calcio invece è semplicemente nato un anno troppo presto, ne ha 24 e il torneo è riservato agli under 23. I fuori quota sono in difesa Ayala e Heinz, dove c’è più bisogno, oltre a Kily Gonzalez. Insomma, Cambiasso ha voglia di prendersi tutto. Inter e posto in Nazionale, e così accade.
3 ottobre 2004, si gioca Roma-Inter, partita che nel terzo millennio vuol dire, oggi come allora, gol e spettacolo. Non fa eccezione la gara di quel giorno, con Montella che aprì le marcature dopo nove minuti. L’Inter trovò il pari con una delle ultime azioni del primo tempo: cross di Recoba e inserimento di testa di Cambiasso, al primo centro stagionale, preferito a sorpresa a Davids. Al gol Mancini e il suo vice, Fernando Orsi, si guardano negli occhi, come a farsi i reciproci complimenti per la brillantezza della scelta. Cambiasso rimarrà dieci anni esatti, tra i più fulgidi della storia interista, vincendo tutto il possibile ed entrando decine di volte nel tabellino dei marcatori. È nella Hall of Fame della storia del Club. Quando è accaduto, il fatto è stato riportato da diversi giornali. Un po’ più di due o tre.