Fabio - La Telefonata
Legends
— 3 ore faVentinove anni fa Fabio Galante firmava la vittoria dell'Inter sul campo del Napoli: riviviamola nella puntata odierna di Internazionale Morning Club
“Ciao, Fabio, sono un giornalista di – citare una testata a piacere-, domenica c’è Napoli-Inter, vorremmo intervistarti.” Per tanti anni, per la precisione ventitré, Fabio Galante è stato perseguitato da queste telefonate, sempre alla vigilia della partita in casa del Napoli. Perché è stato l’ultimo successo interista, prima di una lunga serie negativa.
L’Inter arrivava a Napoli in testa alla classifica, guidata da Gigi Simoni, che la stagione precedente allenava proprio gli azzurri. A succedergli in panchina un altro monumento del calcio all’italiana, Carlo Mazzone, per tutti il sor Carletto, allenatore preparato, sicuramente più grande della macchietta a cui troppo spesso veniva ridotto.
L’Inter passò con l’uomo forse meno atteso, Fabio Galante. Punizione, respinta del portiere, colpo di testa di Simeone che, genialmente, anziché puntare la porta rimise il pallone al centro, dove c’era soltanto Fabio Galante, che agilmente spinse in rete. Il secondo in sei partite di campionato: rimarranno gli unici due in Serie A con l’Inter per il classe 1973.
“Ronaldo tu sei una piccola parte di Maradona”, la curva del Napoli con uno striscione che liberamente parafrasiamo: il Fenomeno era chiamato, per la prima volta, sul campo del calciatore, se non più grande, di sicuro più carismatico di sempre. Per una volta, rarissimo in quella stagione, Ronnie non fu il primo violino, complice una giornata non particolarmente brillante. il secondo gol oggi sarebbe inequivocabilmente assegnato ad Aaron Winter. Con il metro di allora, bastava una leggera deviazione per classificare come “autogol” la segnatura. Di Turrini il tocco decisivo, per lo zero a due che non cambierà più. Per ventitré anni rimarrà l’unica vittoria interista al San Paolo, intasando il cellulare di Fabio Galante nei giorni precedenti la sfida. Ogni anno il buon Fabio doveva raccontare per filo e per segno quello che probabilmente è stato il gol più semplice della sua carriera, di testa, a porta vuota, sulla linea. Poi per fortuna arrivò il sei gennaio 2020: uno a tre, doppietta di Lautaro e gol di Lukaku, E maledizione, finalmente, sfatata.