Giorgio - Il Dipinto
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— 3 ore faPrima di Photoshop, prima dei computer, prima ancora che qualcuno inventasse il concetto di brand identity, c'era un ragazzo di vent’anni con una matita in mano. Di mestiere faceva il pittore, l'illustratore e il grafico pubblicitario. E una sera, senza quasi saperlo, diede vita a uno dei loghi più riconoscibili della storia del calcio. Quel ragazzo si chiamava Giorgio Muggiani. E il logo, naturalmente, era quello dell'Inter.
Milano, 9 marzo 1908. Al ristorante Orologio, un gruppo di soci dissidenti del Milan si riunisce per fondare una nuova società. La questione è piuttosto semplice: vogliono una squadra aperta anche ai calciatori stranieri. Nasce il Football Club Internazionale Milano. Un nome che è già una dichiarazione d'intenti.
Tra i presenti c'è appunto Giorgio Muggiani, classe 1887. Il calcio è una passione, il disegno il suo mestiere. E quando si tratta di dare un'identità alla nuova società, è naturale che tocchi a lui.
Muggiani disegna quattro lettere intrecciate, F, C, I e M, racchiuse in un cerchio. Sceglie il nero e l'azzurro, i colori della notte e del cielo. Un lavoro che oggi richiederebbe probabilmente mesi di brain storming, presentazioni, proposte e approvazioni. Lui lo realizza nel 1908. E il risultato, con qualche modifica, resiste da più di un secolo.
Ma Muggiani non è soltanto l'uomo del logo. È uno dei fondatori del Club, ne diventa il primo segretario e continua la sua attività di illustratore e pubblicitario, contribuendo allo sviluppo della grafica italiana del Novecento. Un uomo abituato a comunicare attraverso le immagini, che finisce per crearne una destinata a essere riconosciuta da milioni di persone.
Adesso, facciamo un salto in avanti di centodue anni. È il 2 novembre 2010, l'Inter ha da pochi mesi centrato il Triplete, diventando la prima squadra italiana a vincere Scudetto, Coppa Italia e Champions League nella stessa stagione. Milano decide di ricordare chi aveva reso possibile tutto questo.
Muggiani viene iscritto al Famedio del Cimitero Monumentale, il Pantheon dei Grandi di Milano, dove vengono ricordate le personalità che hanno contribuito alla storia della città. Il presidente del Consiglio comunale Manfredi Palmeri spiega che, proprio nell'anno del triplete, era giusto tornare alle radici nerazzurre.
Una bella coincidenza. Nel 1908 aveva disegnato un simbolo. Nel 2010 quello stesso simbolo era stato portato sul tetto d'Europa e del Mondo.
Giorgio Muggiani non ha mai segnato un gol con la maglia dell'Inter, non ha mai alzato un trofeo al cielo, eppure c'è qualcosa di suo in ogni maglia, in ogni bandiera, in ogni vittoria nerazzurra. A volte, basta una matita.