Mauro - La Tripletta
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— 4 ore faNove anni fa l'attaccante argentino decise il derby contro il Milan realizzando tre gol, l'ultimo a riuscirci in maglia nerazzurra: riviviamolo nella puntata odierna di Internazionale Morning Club
Nel segno del tre.
Giocatori in grado di segnare tre gol in un solo derby di Milano: tale Giovanni Capra, nel secondo derby della storia, 1910. Istvan, o Stefan, o Stefano Nyers, apolide nato in Ungheria, tripletta nel 1953. Diego Milito, tre gol nel 2012. E poi Mauro Icardi, uno che al Milan all’inizio non segnava mai. Primi otto derby a secco, prima di segnare nel sabato di pasqua del 2017, per intenderci la partita del gol di Zapata. Non proprio indimenticabile per i tifosi interisti. Insomma serviva una svolta per Maurito, e arrivò nell’ottobre dello stesso anno.
Si gioca Inter-Milan, il derby: il Milan arriva carico, anche se un po’ indietro in classifica. In estate ha preso parecchi giocatori, da Kessiè a Calhanoglu, da Bonucci a Lucas Biglia. Ma l’Inter è più quadrata, tosta, e là davanti ha un tridente che funziona: Candreva, Icardi, Perisic, da destra a sinistra. Alla mezz’ora passa l’Inter. Lancio di Candreva, girata di controbalzo di Icardi, uno a zero. A volte basta, in un derby. A volte no. Pareggia Suso da fuori area, mostrando addirittura le orecchie. Icardi ci riprova: cross di Perisic, fa una cosa stranissima , si avvita colpendo il pallone con il collo esterno, in quella situazione l’unica cosa possibile. Due a uno. Sembra fatta ma a pochi minuti dalla fine la beffa: Bonavenura sbuca da chissà dove e segna il 2-2, punteggio su cui sono finiti gli ultimi due derby. Un'altra rimonta subita, un’altra maledizione. C’è ancora tempo: all’ultimo respiro Rodriguez trattiene D’Ambrosio in area. Calcio di rigore. Chi va sul dischetto è ovvio, non ci sono dubbi. In porta però c’è Gigio Donnarumma, il più forte del mondo o giù di lì. Icardi però non ha problemi: palla di qua, Donnarumma di là. Tripletta. Le cose nel calcio cambiano, a volte repentinamente, ma in quel momento Icardi è il re di Milano. A scanso di equivoci, mostra la sua maglia a tutto lo stadio. Tre volte in vantaggio, la terza è quella buona. Tripletta nella notte allora più importante, nove anni fa.