Bosnia - Erzegovina: il calcio come ponte tra comunità e culture
Inter Campus
— 10 ore faDai villaggi vicino a Mostar a Sarajevo, Inter Campus continua a promuovere l’integrazione attraverso il gioco
Anche quest’anno Inter Campus è tornato in Bosnia-Erzegovina per incontrare i bambini e gli allenatori dei due nuclei di Domanovići, vicino a Mostar, e Sarajevo, dove il calcio continua a essere uno strumento prezioso per costruire relazioni, superare le divisioni e promuovere la convivenza tra comunità diverse.
A Domanovići, dopo la pausa estiva, sono riprese le attività con quasi ottanta bambine e bambini provenienti dai villaggi limitrofi. Nel piccolo centro sportivo che ospita il progetto, il campo torna a essere uno spazio di incontro, in cui il gioco permette ai più piccoli di conoscersi, stringere amicizie e crescere insieme, al di là delle differenze etniche e culturali.
In una regione in cui le conseguenze della guerra sono ancora profondamente presenti nella memoria collettiva, il lavoro di Inter Campus assume un significato particolare. I pregiudizi e le divisioni restano percepibili soprattutto tra le generazioni che hanno vissuto direttamente il conflitto, rendendo fondamentale un percorso educativo capace di coinvolgere anche i più giovani.
Anche a Sarajevo, il progetto si sviluppa attorno al tema dell'integrazione etnica e religiosa, coinvolgendo bambini cattolici, ortodossi e musulmani. La capitale bosniaca rappresenta, sotto molti aspetti, un esempio di convivenza tra culture e fedi differenti. Questa ricchezza, tuttavia, non può essere data per scontata: il clima politico del Paese e il rafforzamento dei movimenti nazionalisti rappresentano una minaccia per gli equilibri sociali e per il futuro della convivenza. In questo contesto, offrire ai bambini uno spazio in cui crescere insieme, condividere regole ed esperienze e costruire legami di amicizia significa investire concretamente nella possibilità di un futuro diverso.
La missione è stata anche l'occasione per ampliare lo sguardo oltre i confini della Bosnia-Erzegovina. A Sarajevo sono infatti arrivati gli allenatori delle delegazioni Inter Campus di Polonia, Ungheria e Romania, dando vita a tre giornate di formazione, confronto e attività sul campo.
L'interscambio rientra in un percorso di collaborazione tra le delegazioni Inter Campus dell'Europa orientale, reso possibile dal sostegno di UEFA Foundation. che sta finanziando questa serie di incontri formativi.
Domanovići e Sarajevo raccontano così due esperienze diverse, ma unite dallo stesso obiettivo: fare del campo un luogo in cui le differenze non siano motivo di divisione, ma un'occasione per conoscersi e imparare a stare insieme. Perché l'integrazione non si costruisce soltanto attraverso le parole, ma soprattutto attraverso le esperienze condivise, le relazioni quotidiane e la possibilità, per ogni bambino, di sentirsi parte della stessa squadra.