I progetti Inter Campus in Romania: la prima missione autunnale
Inter Campus
— 10 ore faUn pallone da calcio e i colori nerazzurri come strumenti per promuovere l’inclusione sociale e l’integrazione etnico-culturale
In Romania, nel quartiere di Ferentari di Bucarest, le attività proseguono al fianco del partner locale Parada e in collaborazione con l’ONG Refuge Center, che si occupa di bambini e adolescenti accolti nelle case-famiglia.
In uno dei quartieri più difficili della capitale, gli allenamenti Inter Campus si svolgono nelle scuole del territorio. Ad accogliere la delegazione ci sono l’allenatore storico Cătălin e i due gruppi di bambini, i più assidui dei quali hanno tra i 6 e i 12 anni. La sfida è mantenere vivo il loro coinvolgimento anche durante l’adolescenza, quando la partecipazione agli allenamenti tende a diminuire.
Da Bucarest la missione prosegue a Slatina, dove Inter Campus e Comunità Nuova ETS portano avanti le attività grazie al sostegno di Pirelli Tyre Romania, da vent’anni al fianco del progetto nell’ambito della propria responsabilità sociale d’impresa. La delegazione viene accolta in fabbrica dal CEO, ing. Davide Meda, con cui condivide aggiornamenti sul progetto e prospettive future.
Sul campo ci attendono la coordinatrice Sorina, gli allenatori Mircea, Gigel e Jardel e circa ottanta bambini e bambine, oltre la metà provenienti dal quartiere rom della cittadina. Molti sono ormai volti familiari: dopo un lungo percorso con Inter Campus, alcuni sono tornati come volontari, mentre altri proseguono gli studi al liceo tecnico. Un risultato importante, considerando la diffusione dell’abbandono scolastico precoce in molti contesti della comunità rom.
Ultima tappa della missione è la regione di Râmnicu Vâlcea, dove, insieme al nuovo partner InterStar Sport, sono attivi tre programmi. Ad accogliere la delegazione sono il presidente dell’associazione e coordinatore Alin Matei e l’allenatore-educatore Andrei, entrambi insegnanti di educazione fisica.
Insieme gestiscono lo storico progetto della Scuola 4, dedicato a una trentina di bambini e bambine in situazioni di vulnerabilità sociale, un secondo programma nella scuola elementare di Vlădești e un terzo nella scuola speciale di Băbeni, dove circa trenta bambini e adolescenti con diverse disabilità si ritrovano sul campo da calcio.
Tre territori, realtà differenti e tante storie da raccontare, unite da un filo comune: il calcio come strumento educativo, capace di favorire l’inclusione, abbattere le barriere e creare nuove opportunità di crescita.