L'Inter ricorda Sandro Mazzola nel giorno della sua nascita
Legends
— 5 ore faL'8 novembre di 84 anni fa nasceva uno dei campioni più leggendari della storia nerazzurra
Sandro Mazzola era uno di noi: uno dei migliori, una di quelle persone che sanno lasciare segni indelebili nella storia. Sandro era l'Inter e l'Inter si riconosceva in tutto e per tutto nella sua classe, nei suoi valori incrollabili, nella sua dedizione totale, nel suo amore filiale verso i colori nerazzurri.
"L'Inter è una mamma per me", ha raccontato nella sua ultima intervista ai canali nerazzurri: la mamma di un bambino che a 6 anni aveva attraversato una tragedia, la perdita di un padre leggendario come Valentino, capitano del Grande Torino, nel disastro di Superga. Per Mazzola l'Inter è stata una seconda famiglia, tanto da darle tutto ciò che aveva, diventando uno dei suoi figli prediletti.
17 stagioni, 565 partite ufficiali, 161 gol, una sola maglia per tutta la vita: da giocatore, con il numero 8 o 10 sulla schiena, da capitano, da dirigente, da leggenda eterna. Sandro ha portato l'Inter dove non era mai stata: in cima all'Europa e sul tetto del Mondo, per due volte, stella luminosa di quella Grande Inter che ha scritto la storia del calcio italiano, l'unica squadra del nostro Paese a meritare questo aggettivo dopo il Torino di papà Valentino.
Quando Sandro se n'è andato lo scorso mese di settembre si è portato via un pezzo di noi, di tutti gli interisti: non solo di chi l'ha visto giocare, ma anche di tutti coloro che sognano a tinte nerazzurre, immaginandosi cosa si potesse provare a vedere giocare un fuoriclasse del suo livello. Mazzola non sarà mai un ricordo sbiadito o una pagina di un vecchio giornale: Sandro vive nei trofei custoditi all'Inter HQ, nel cuore di chi l'ha conosciuto, in ogni ragazzo che vestendo una maglia nerazzurra spera di poter rivivere le sue avventure.
Sandro Mazzola sarà per sempre con noi e in questo 8 novembre, giorno del suo compleanno, il suo ricordo si ravviva con ancora più forza e ancora una volta diventa esempio, per raccontarci cosa significa essere interisti, illuminandoci all'improvviso come quando, inaspettatamente, il suo sorriso gentile spuntava sotto i suoi baffi.
Tanti auguri Sandro, uno di noi.