Giovanni - Il Cambio
Legends
— 1 ora faIl 16 ottobre 1988 l'Inter batteva il Pisa 4-1: uno snodo fondamentale verso lo Scudetto dei Record. Vi raccontiamo quella partita nella puntata odierna di Internazionale Morning Club
La prima partita in casa di quella che sarebbe, qualche mese dopo, passata alla storia come l’Inter dei record. Eppure l’avvio fu tutt’altro che semplice, anzi.
L’Inter fa la partita – collezionerà alla fine 22 calci d’angolo una specie di record mondiale- ma a passare per prima è il Pisa. E siccome tutto si può dire sugli dei del calcio tranne che non sappiano come divertirsi, a segnare è Daniele Bernazzani, che con l’Inter aveva esordito in Serie A e che sarà nello staff della squadra del Triplete.
Arriva l’intervallo che porta con sé i cattivi pensieri. Il campionato a causa delle Olimpiadi di Seul è incominciato tardi, l’Inter è già uscita dalla Coppa Italia per mano della Fiorentina, la prima di campionato è stata una vittoria ad Ascoli ma i dubbi restano. Quello svantaggio materializza qualche spettro su San Siro.
Poi Trapattoni fa una mossa che sarebbe stata decisiva per l’equilibrio della squadra. Fuori Beppe Baresi, dentro Matteoli. Il regista che mancava. Beppe invece diventerà una formidabile arma tattica dalla panchina, per chiudere la partita a doppia mandata, subentrando ben diciotto volte in trentaquattro match.
Tocca a Brehme far crollare la diga pisana, con un destro al volo da fuori area. L’Inter mostra a tutta l’Italia la propria potenza di fuoco, segnando poi altre tre volte in dodici minuti. Finirà addirittura quattro a uno. Da lì, da quell’intervallo, racconteranno anni dopo diversi protagonisti, è nata la consapevolezza di potersela giocare con tutti. Perché in fondo, per Lothar Matthaus e per il resto dei suoi compagni, no paura di Milan, no paura di Napoli, no paura di Juve. Noi buono squadra e buono calciatore.
E dagli torto.