Henrikh
Mkhitaryan
37
Età
1.77 M
Altezza
22
Numero di maglia
La carriera
Il primo armeno della storia dell'Inter: parte da Yerevan la storia di Henrikh, il 21 gennaio 1989. Figlio di Hamlet, professione calciatore, ruolo attaccante. Nasce in Armenia, ma cresce in Francia il piccolo Henrikh. Perché papà gioca in seconda divisione francese, segna diversi gol. La simbiosi padre-figlio si rafforza proprio nel segno del pallone ma viene spezzata dalla malattia che lascia Henrikh senza Hamlet. A soli 13 anni Mkhitaryan vola in Brasile, a San Paolo. Si allena nelle strutture della squadra brasiliana, condivide la stanza con un ragazzo più grande di lui: è Hernanes, in una di quelle coincidenze che aggiungono una sfumatura di nerazzurro alla sua carriera. Dopo aver iniziato la sua avventura da professionista nel Pyunik di Yerevan, Mkhitaryan si trasferisce in Ucraina, dove matura definitivamente come calciatore al Metalurg e soprattutto allo Shakhtar Donetsk, dove incontra Mircea Lucescu. Da lì arrivano le esperienze a Borussia Dortmund e Manchester United, ricche di successi, gol e giocate di classe: dopo altre due stagioni all'Arsenal approda in Italia, alla Roma. In giallorosso colleziona 117 presenze e 29 gol, vincendo la Conference League del 2022, anno in cui passa all'Inter. In nerazzurro Mkhitaryan dispensa sapienza calcistica grazie alla sua infinita esperienza e classe, diventando fondamentale per il gioco dell'Inter. Segna in semifinale di Champions League contro il Milan, diventa protagonista di prestazioni straordinarie: i suoi primi quattro anni in nerazzurro gli permettono di vincere due Scudetti, due Supercoppa Italiana e una Coppa Italia. Il suo gol contro il Parma il 3 maggio 2026 scatena la festa di San Siro, con la squadra di Chivu che torna Campione d'Italia.