Adriano - la prima
Legends
— 1 ora faVenticinque anni fa l'Imperatore realizzava la sua prima rete in Serie A con la maglia dell'Inter
L’Inter nella sua storia ha giocato centinaia di partite amichevoli, ma se si dovesse fare una classifica delle più celebri non ci sarebbero dubbi sulla numero uno. Quella di un’apparizione, un’epifania. La vigilia di Ferragosto del 2001, in un Real Madrid-Inter valido per il trofeo Santiago Bernabéu, nell’ominimo stadio spagnolo apparve un brasiliano. Si manifestò al mondo calcistico Adriano Leite Ribeiro, che subentrando a Vieri a sei minuti dalla fine fece in tempo a mostrare un mondo, anzi un intero universo calcistico, culminato in una punizione sotto la traversa nel recupero di potenza terrificante. Centoottanta chilometri all’ora, misurò qualcuno. Iker Casillas doveva ringraziare di non essere stato colpito dal pallone.
Vieri aveva problemi fisici, Ronaldo stava ancora gestendo con enorme cautela lo spaventoso infortunio di un anno e mezzo prima. L’Inter cominciò il campionato con una coppia inedita. Ventola e Kallon. Adriano non trovò spazio nella prima gara col Perugia, entrò a Parma senza incidere nella seconda partita, poi si arrivò ad Inter-Venezia. Ventola-Kallon, ancora, dal primo minuto, e a onor dal vero Kallon segna anche, su rigore, il gol dell’uno a zero. La partita è nervosa, presto le espulsioni di Cordoba e Bettarini lasciano entrambe le squadre in dieci, poi nel finale il Venezia trova addirittura il pareggio. Adriano era entrato qualche minuto prima, al dodicesimo della ripresa. All’ultimo secondo c’è un corner, la palla finisce proprio verso il giovane attaccante brasiliano che colpisce di testa, respinge Generoso Rossi, poi la palla resta lì e allora il brasiliano può sprigionare, di nuovo, il suo sinistro. Due a uno, gara vinta nel recupero, e strada, nell’attesa del ritorno di Ronaldo, spianata verso una maglia di titolare, immagina qualcuno. E immagina male: Adriano titolare in quella stagione in campionato non ci gioca mai, al massimo subentra, e a gennaio viene prestato alla Fiorentina fino al termine della stagione. Verrà poi, per uno strano intreccio di mercato, venduto in comproprietà al Parma nell’estate successiva, e in nerazzurro tornerà soltanto nel gennaio 2004, oltre due anni dopo quel gol al Venezia. Non tutto è chiaro dall’inizio, diceva il poeta. La storia dell’Inter Adri fece comunque in tempo a farla, e chi c’era, quel giorno, il primo gol dei tanti che sarebbero venuti, se lo ricorda bene.