Chivu: "Mi fido dei ragazzi, è la loro maturità a fare la differenza"
Squadra
— 1 ora faLe parole dell'allenatore nerazzurro al termine della vittoria per 1-0 contro il Lecce
L’Inter ottiene una vittoria fondamentale contro il Lecce nel recupero della 16ª giornata: a San Siro i nerazzurri affrontano una partita complicata contro un Lecce ben organizzato e molto solido. Nella ripresa i nerazzurri hanno spinto in avantim trovando il gol decisivo grazie alla zampata di Pio Esposito. Una rete da tre punti che permette all’Inter di chiudere il girone d’andata di Serie A mantenendo il primo posto in classifica.
A fine gara le parole di Cristian Chivu:
“Sono sette anni che conosco Pio Esposito. Era un bambino piccolo, mi arrivava al petto. Siamo cresciuti praticamente insieme. Lo conosco bene, conosco la sua famiglia, la sua ambizione, il percorso nel settore giovanile. È stato il mio capitano nella Primavera dell’Inter e sono felice per lui, così come per tutta la squadra. Oggi è stata una partita davvero complicata. Mi aspettavo una gara difficile. Dopo una partita intensa come quella di domenica scorsa contro il Napoli, affrontare un’altra gara in 72 ore è complesso. Ho visto però l’atteggiamento della squadra: nonostante le difficoltà nel trovare gioco e lucidità, ci hanno creduto fino in fondo. Hanno lasciato anima e cuore sul campo per portare a casa la vittoria. Sono quelle partite che è più facile perdere che vincere, e invece oggi l’abbiamo portata a casa. Non alleno per la mia coscienza, alleno per quello che vedo negli occhi dei ragazzi. A volte prendo decisioni che possono sembrare strane, ma il mio interesse è quello di costruire i prossimi cinque mesi di stagione, non giustificare ogni scelta. Ho vinto il semititolo di campione d’inverno in carriera, ma questo non vuol dire nulla. Conta arrivare fino a maggio, consapevoli di essere competitivi. Sarà un campionato punto a punto e una battaglia fino alla fine. Andavo in ritiro anche io da giocatore. E non è che se vai in ritiro vinci le partite, nessuno te lo garantisce. Ci vuole lucidità e coscienza. Io mi fido dei miei ragazzi, della loro maturità, e sono contento di come si impegnano ogni giorno, nonostante le difficoltà. ”
Cristian Chivu