Chivu: "Ritmo e intensità, complimenti ai ragazzi!"
Squadra
— adessoLe parole del tecnico nerazzurro dopo la vittoria per 2-0 sul Como a San Siro
Una prova di forza e autorità dell'Inter, che parte col piede premuto sull'acceleratore e gestisce il finale di partita: i nerazzurri battono 2-0 il Como nell'undicesima giornata di Serie A e salgono a quota 28 punti dopo undici giornate di campionato, concludendo nel migliore dei modi un ciclo di nove partite in poco meno di un mese. Al termine del match contro i lariani, il tecnico nerazzurro Cristian Chivu ha analizzato in questo modo la prestazione della squadra.
“Abbiamo giocato nove partite in 27 giorni, superate con energia e con alti e bassi, sia per qualità sia per risultati, non si può sempre fare bene e a volte ci sono amarezze che devi ingoiare e accettare, da migliorare con il lavoro. Oggi abbiamo alzato ritmo e intensità, abbiamo avuto qualità e fatto le pressioni giuste a livello collettivo, ragionando da squadra e facendo ciò che serviva per non andare in difficoltà. Un primo tempo fatto bene ci ha permesso di andare in vantaggio all'intervallo e poi abbiamo potuto sfruttare le transizioni. Faccio i complimenti a tutti i ragazzi. C'è sempre da migliorare, anche oggi, facendo cose giuste e funzionali al percorso: non si può essere perfetti, le stagioni sono lunghe e bisogna sapere interpretarle al meglio, serve avere sempre la motivazione giusta per battere colpo su colpo. C'entrano tante cose, anche gli infortuni e ed energie che a volte mancano, c'entra guardarsi in faccia e dirsi le cose anche quando non si vince e qualcosa va male. Purtroppo abbiamo perso il derby, ma ci siamo rimboccati le maniche e leccati le ferite per ripartire e fare la stagione ambiziosa che vogliamo fare, era successo anche dopo il Brugge. In nove partite potevamo far meglio, ma anche peggio. Nasce tutto anche dagli attaccanti perché hanno sempre tolto il giro palla e guidato bene la pressione, abbiamo trovato compattezza togliendo il gioco dentro, dove loro sono bravissimi anche cercando i compagni alle spalle dei nostri centrocampisti. In questo modo siamo riusciti a ripartire sfruttando qualche ripartenza, siamo stati bravi e molto compatti. L'obiettivo era rimanere orientati in avanti costringendo loro a non trovare le giocate dentro. Quando siamo andati in difficoltà con la pressione sapevamo che dovevamo fare un blocco medio per chiudere gli spazi, o anche un blocco basso per chiudere gli attacchi alle spalle. Abbiamo messo in campo aggressività e li abbiamo costretti a fare errori tecnici, soprattutto nel primo tempo. Abbiamo sempre detto che le pressioni sono accompagnate da tutta la squadra, bisogna farle insieme e non individualmente, lo abbiamo capito dopo il derby e lo abbiamo fatto vedere a Rotterdam e oggi. Dovremo essere bravi anche a gestire la frustrazione quando non si recupera il pallone, e accettare che a volte bisogna tornare velocemente sotto la linea del pallone. Non siamo perfetti, ma dobbiamo gestire bene le emozioni e quello che succede in campo, capire meglio i momenti delle partite per fare un percorso che pareggi le ambizioni che abbiamo in questa stagione. Spence? Quando lo abbiamo scelto sapevamo quello che ci poteva dare sotto tutti i punti di visita. Purtroppo non lo abbiamo avuto per due mesi e stiamo cercando di metterlo nelle migliori condizioni, lo abbiamo visto bene nelle ultime due partite ma può migliorare ancora tanto. La classifica è ancora corta, siamo ancora a inizio stagione, l'importante è come si arriva a marzo e capire in quale posizione ci si trova e per cosa lottare. Dobbiamo aggrapparci a questo e lottare in ogni partita, ce ne saranno tante altre da qui a febbraio, ci sarà la Champions e la Coppa Italia. Ci sono tante squadre in pochi punti e tante che lotteranno per mantenere una classifica importante. ”
Cristian Chivu