Sandro Mazzola

Ciao Sandro, bandiera eterna: il ricordo dell'Inter



Legends

adesso
7 MIN DI LETTURA

Il leggendario ex centrocampista e capitano nerazzurro si è spento all'età di 83 anni


FC Internazionale Milano, il suo presidente Giuseppe Marotta, il Vice President Javier Zanetti, l'allenatore Cristian Chivu e il suo staff, i calciatori e tutto il mondo Inter si uniscono con profonda commozione al cordoglio per la scomparsa di Sandro Mazzola, leggenda nerazzurra e del calcio mondiale e, nel ricordarlo, abbracciano i suoi familiari.

Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola

La voglia di ricordare si mischia con il pudore: quanto è difficile trovare le parole migliori per salutare chi ha scritto la storia, l'ha scritta per davvero, in maniera indelebile e senza precedenti?

E poi si fa fatica, attanagliati da una malinconia che è già presente e che non ci lascerà, perché ci sembra di vederlo ancora qui, tra la sede ed Appiano, a ricordare di Puskas, di Herrera, di Suarez e Corso, un aneddoto dietro l'altro subito da mischiare con l'attualità, la voglia di Inter accesa negli occhi, di parlare di Lautaro e della nostra Inter, quella di adesso, quella di sempre.

Sandro Mazzola è stato uno dei più grandi calciatori della storia. Non solo di quella nerazzurra. Lui è stato la storia dell'Inter: ci è entrato da ragazzino e non ci è più uscito. Sulle spalle un fardello pesante, il ricordo di un papà che pareva invincibile. Nel destino, due leggendari nerazzurri che di fatto lo cresceranno, accompagnandolo nel percorso della storia.

Una sola maglia per tutta la vita, un solo sogno. Da costruire senza un papà, perso nella strage di Superga, quella del Grande Torino. Aveva sei anni, cinque mesi e 23 giorni, Alessandro, per tutti Sandro, Sandrino. Vedeva le facce distrutte della gente che lo abbracciava e gli passava le mani sulla testa e si domandava cosa stesse succedendo. Quello che fu Valentino, Sandro lo conobbe nell’epica tramandata giorno per giorno. La iniziò a coltivare all’oratorio San Lorenzo a Milano, in Porta Ticinese, in partite a tutto campo contro Adriano Celentano. Non l’unico interista che segnò la sua crescita: Giuseppe Meazza e Benito Lorenzi. Meazza lo crebbe tecnicamente, insegnandogli tutti i segreti. Lorenzi si presentò a casa di Sandro, a Cassano d’Adda, con scarpe e pallone. A 8 anni Mazzola e il fratello erano di fatto le mascotte dell’Inter: tra campo, spogliatoi e stadio, una formazione nerazzurra totale.

Bruciare le tappe, diventare grande per necessità. Sandrino lo ha fatto in fretta, anche grazie agli eventi. Lui, classe ’42, fu proiettato in campo in Prima Squadra nella famigerata ripetizione di Juventus-Inter, 10 giugno 1961, a Torino. Dall’interrogazione a scuola al viaggio nel capoluogo piemontese, dove Moratti ed Herrera schierarono la Primavera. Finì 9-1, per l’Inter segnò un ragazzo magro e bravo nel tocco: Sandro Mazzola. Aveva 18 anni.

Alessandro Mazzola - allenamento - negativo
Mazzola Alessandro - in borghese - negativo
Mazzola Alessandro - Facchetti - Corso - in borghese - negativo
Mazzola Alessandro - Herrera Helenio - in borghese - negativo
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
INTER RETRO 06-06-1965   DFP/LIVERANI ENRICO.INTER-TORINO  2-2: MAZZOLA SANDRO PORTATO IN TRIONFO DAI TIFOSI DOPO LA VITTORIA DEL 9° SCUDETTO
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola

Una seconda punta, diremmo oggi. Un 8 e un 10, come le maglie che ha indossato nell’Inter. Mezzala o centravanti? Herrera riuscì a costruirgli addosso il ruolo giusto, per un’esplosione incontrollabile in quell’armata spettacolare che era la Grande Inter. La consacrazione? Prestissimo, santificata dai mostri sacri del calcio mondiale. Prater di Vienna, finale di Coppa dei Campioni, 1964. All’ingresso in campo fu Suarez a spingere Mazzola in campo: Sandro era rimasto ad ammirare i suoi idoli fuori dagli spogliatoi, Di Stefano, Puskas e gli altri campioni del Real Madrid. In campo, poi, due gol. Doppietta in finale di Coppa dei Campioni, il primo trionfo europeo dell’Inter, un trionfo senza precedenti con le firme di Mazzola e i complimenti di Puskas: “Sei degno di tuo papà Valentino”, gli disse il fortissimo ungherese, regalandogli la maglia.

Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Coppa dei Campioni - Mazzola - negativo
Sandro Mazzola
28-04-63 Torino - DFP/Liverani Enrico.Juventus-Inter 0-1 Esultanza Inter vittoria ottavo scudetto con tre giornate di anticipo.Sandro Mazzola-Ottavio Bugatti Armando Picchi.

Storie che conosciamo a memoria, che abbiamo sentito e risentito senza mai stancarci, scoprendo ogni volta un dettaglio nuovo, raccontato dalla voce affabile e sempre commossa al ricordo. Un senso di devozione e totale ringraziamento nei confronti dell’Inter – “per me come una mamma” -, ripagata con una infinità di giocate, di gol, di meraviglie. Quattro Scudetti, due Coppe dei Campioni, 2 Coppe Intercontinentali, il titolo di capocannoniere in Serie A (nel 1965 con 17 gol) e in Coppa dei campioni (7 gol nel 1964). Secondo nel Pallone d'Oro 1971 dietro a Johan Cruyff.

La Grande Inter di Angelo Moratti, di Helenio Herrera, di Sarti, Burgnich, Facchetti. Mazzola lì, tra centrocampo e attacco, a disegnare traiettorie e segnare gol. Notti europee, pomeriggi al Meazza. Reti pesantissime e indimenticabili. Il suo marchio contro l’Independiente nella Coppa Intercontinentale, la rimonta con il Liverpool griffata e festeggiata con “When the Saints Go Marching In” sparata negli altoparlanti di San Siro. Ancora: il gol nel derby dopo 13 secondi, il gol in Inter-Lazio nel 1966 che regala la Prima Stella. Fino al 1977. In mezzo, l’Europeo con l’Italia, i Mondiali, la staffetta con Rivera.

Sandro Mazzola
1969-1970 DFP/Enrico Liverani.Mazzola Sandro primo piano
MILANO, ANNI '70  DFP/LIVERANI ENRICO.INTER-JUVENTUS:.SANDRO MAZZOLA.
1974 - Alessandro Mazzola - allenamento - negativo
MILANO, ANNI '70  DFP/LIVERANI ENRICO.MAZZOLA SANDRO IN AZIONE
MILANO, ANNI '70  DFP/LIVERANI ENRICO.MAZZOLA SANDRO IN AZIONE
08-03-1970  DFP/LIVERANI ENRICO.INTER-MILAN: GIOVANNI TRAPATTONI IN CONTRASTO CON SANDRO MAZZOLA
MILANO, ANNI '70  DFP/LIVERANI ENRICO.INTER-FOGGIA:.MAZZOLA IN AZIONE
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Corso - Mazzola - Boninsegna - 12 dicembre 1971 - brindisi
09-10-1971 - Italia - Svezia 2-0 - Boninsegna - Mazzola - negativo

17 stagioni, 565 partite ufficiali, 158 gol. Un legame con l'Inter mai chiuso, con la carriera da dirigente e poi da direttore sportivo. Anche dietro alla scrivania, intuizioni uniche. Platini e Falcao, poi sfumati. Zenga, riportato a Milano dalla Sambenedettese. E, soprattutto, Ronaldo. Il Fenomeno, arrivato dopo il pressing di Moratti e Mazzola, appunto. Quando R9 fu presentato nella sede nerazzurra, accanto aveva Luis Suarez e Sandro Mazzola.

Milano - Stagione 1997-1998 - 25-07-1997 - Ronaldo presentazione - sede via Durini - Ronaldo - Suarez - Mazzola - in borghese
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola
Sandro Mazzola

Le sue visite in sede all’Inter sono continuate anche negli ultimi anni, lui che è nella Hall of Fame del Club, ha sempre raccontato del legame unico e indissolubile con i colori nerazzurri. Lo ha fatto anche raccontandolo a Lautaro e compagni, in una recente visita ad Appiano Gentile. Dove si sentiva a casa, dove ricordava i ritiri con Herrera, tra aneddoti meravigliosi e spassosi.

L’affetto dei tifosi nerazzurri l’ha sentito dal vivo anche a maggio 2024, nel giorno della celebrazione della Seconda Stella: lui – con Bedin e Cappellini – in campo, celebrati per quella prima stella arrivata 58 anni prima.

Mazzola Bedin Cappellini
COMO, ITALY - APRIL 11: Sandro Mazzola visit FC Internazionale training session at the club's training ground Suning Training Center  on April 11, 2024 in Udine, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)
COMO, ITALY - APRIL 11: Sandro Mazzola visit FC Internazionale training session at the club's training ground Suning Training Center  on April 11, 2024 in Udine, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)
COMO, ITALY - APRIL 11: Sandro Mazzola visit FC Internazionale training session at the club's training ground Suning Training Center  on April 11, 2024 in Udine, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)
COMO, ITALY - APRIL 11: Sandro Mazzola visit FC Internazionale training session at the club's training ground Suning Training Center  on April 11, 2024 in Udine, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)
Sandro Mazzola
Mazzola - Bedin - Bordon - Guarneri

Brillava in campo, brilla anche ora, la stella del baffo. Che, come spesso ha raccontato, aveva un solo, ultimo, desiderio: “Essere ricordato come un bravo uomo, che se la gioca anche quando è impossibile vincere, come in quel 9-1”.

Lo faremo, Sandro.


Versione Inglese
Legends

Notizie correlate

Tutte le notizie
Milano - Stagione 1997-1998 - 04-01-1998 - Inter-Juventus 1-0 - Ronaldo premiato con Pallone D'Oro - San Siro | Ronaldo - Pallone d'Oro

Legends

18 ore fa

Ronaldo 50: tanti auguri al Fenomeno!


Altre notizie

Tutte le notizie
MILAN, ITALY - AUGUST 22: Francesco Pio Esposito of FC Internazionale celebrates with teammates after scoring his team's third goal during the Serie A match between FC Internazionale and AC Monza at Stadio Giuseppe Meazza on August 22, 2026 in Milan, Italy. (Photo by Mattia Ozbot - Inter/Inter via Getty Images)

Squadra


  • Notizie
  • Squadre
  • Inter TV
  • Inter Online Store
  • Inter Official App
  • Inter Club
    • Diventa socio
    • Experience
    • Benefit
  • SOCIETÀ


Seleziona la lingua

Termini e condizioniPrivacyCookiesAccessibilità

Copyright © 1995 — 2026 F.C. Internazionale Milano P.IVA 04231750151