Mehdi - Il Principe
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— 1 ora faDue anni fa, nel match di Champions League contro la Stella Rossa, Mehdi Taremi segnava il suo primo gol nerazzurro: riviviamolo nella puntata odierna di Internazionale Morning Club
Andrea Stramaccioni ad un certo punto sembrava l’enfant prodige del calcio italiano. Quattro anni prima c’era stato il caso Pep Guardiola, chiamato quasi come provocazione alla guida del Barcellona dopo un solo anno da allenatore del Barcellona B. Dette il via ad una serie di epigoni, a una new wave di allenatori nei primi anni ’10: giovani, spigliati, in grado di controllare la comunicazione, a loro agio tanto studi televisivi quanto negli spogliatoi.
A Strama venne affidata la panchina dell’Inter direttamente dalla Primavera, con cui aveva appena vinto la NextGenSeries, l’antenata della Youth League. All’inizio andò benissimo, poi meno bene, quindi l’esperienza arrivò al termine in maniera abbastanza brusca. L’allenatore poi allenò Udinese, Panathinaikos, Sparta Praga ed Esteghlal, una squadra iraniana. Strama aprì anche un account Instagram per la sua nuova avventura, che finì in maniera particolare. Si si separò da primo in classifica, L’abbandono arrivò essenzialmente per mancati pagamenti degli stipendi e un clima di lavoro impossibile, dall’assenza di un interprete all’acqua delle docce che non c’era. I tifosi dell’Esteghlal erano inconsolabili, e andarono sotto l’unico post dell’account ufficiale dell’allenatore a implorarlo di restare. Poi, quel post divenne un luogo dove scambiarsi opinioni sull’andamento della squadra e sul calcio iraniano in generale. Oggi, sette anni dopo, è il post con più commenti nella storia di Instagram e forse dell’intera internet. Quasi dieci milioni, tutti di tifosi iraniani che usano quel luogo per parlare di calcio e anche del resto, quasi fosse una piazza virtuale dell’Internet dei primordi.
È un Paese complicato, l’Iran, ma ha una passione per il calcio infinita. In Serie A abbiamo visto quattro giocatori da quel Paese. Il pioniere, come spesso accadde, fu Luciano Gaucci con il suo Perugia, che ne ingaggiò due. La punta Samereh, meteora, e il difensore Rezaei, visto anche con le maglie di Livorno e Messina. Poi fu la volta del romanista Azmoun, uno dei numerosi “Messi” locali, nello specifico il “Messi iraniano”, e come gli omologhi lasciò poche tracce, e infine toccò a Taremi. Le premesse erano ottime. L’Inter giocò due sfide con il Porto in Champions League negli ottavi di finale del 2022-23. Taremi è uno dei migliori in campo , ingaggia un duello tutto fisico con Acerbi. In molti ne rimasero impressionati, e il suo arrivo a parametro zero l’anno successivo sembrò un grande affare. In estate fu protagonista fin dalla prima amichevole, giocò soprattutto in Champions a inizio stagione. Tra i protagonisti in positivo nel pari in casa del Manchester City, fu l’eroe di serata nella partita contro la Stella Rossa. Due assist, uno ad Arnautovic e uno a Lautaro, e il primo gol. Su calcio di rigore, gentilmente concessogli dai compagni. Sembrava l’inizio di una grande cavalcata, Il primo gol iraniano nella storia dell’Inter è rimasto invece uno dei soli tre realizzati in maglia nerazzurra. Taremi è comunque entrato negli highghts di Inter-Barcellona, una delle partite più belle di tutti i tempi, dando l’assist a Frattesi per il definitivo 4-3. Il suo posto nella storia dell’Inter, anche se non è andata come sperava, c’è.