Matias – La Ripresa
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— 2 ore faSette anni di Purgatorio. Il doppio incrocio del 2011 ai quarti di finale di Champions League contro lo Schalke 04, quello del gol di Stankovic da metà campo ma anche quello delle tante ripartenze offerte ai tedeschi, era stato l’ultimo canto di un gruppo straordinario, che aveva alzato la Coppa al cielo di Madrid. Da lì tornare nell’Europa che conta sembrava scontato, poi un obiettivo importante, quindi quasi una chimera.
I sette anni, numero quasi biblico, di digiuno finirono in una notte di maggio all’Olimpico, quando uno scherzo del calendario aveva reso l’ultima giornata, Lazio-Inter, quasi uno spareggio Champions. L’Inter aveva un solo risultato, la vittoria, che arrivò grazie a un colpo di testa dell’uomo meno atteso: Matias Vecino, professione centrocampista, che non disdegnava i gol importanti. Riccardo Trevisani, in telecronaca, sintetizzò in maniera estremamente efficace: la prende Vecino. Due a tre e Inter in Champions League.
Il ritorno in Champions a settembre era una serata di gala annunciata. La campagna abbonamenti del Club recitava, citando Dante, a rivedere le stelle. San Siro ribolle, sembra una di quelle serate in cui la magia succederà. L’inno della manifestazione a inizio partita è concluso da un urlo che fa tremare le fondamenta dello stadio
Ma passa il Tottenham, beffarda carambola su tiro di Christian Eriksen, uno che rivedremo da queste parti. Oltre al danese, il Tottenham ha campioni come Harry Kane, Son e Lucas Moura. In quell’edizione arriverà addirittura in finale. San Siro però non si arrende. Il pareggio arriva quasi per caso. A cinque minuti dalla fine Mauro Icardi prende un colpo e si ferma poco fuori dalla lunetta, lui che praticamente viveva dentro l’area di rigore. La palla gli spiove davanti, lui non ci pensa e calcia di collo pieno. Uno a uno. Non è finita, nel recupero c’è un corner, ci va Miranda di testa. La palla è come calamitata da un giocatore che si trova in area piccola e che gira con facilità il pallone in rete. Il boato è di quelli che si ricordano. Di nuovo Trevisani ha un’illuminazione raccontando il gol. Poche parole che ancora oggi riportano immediatatemnte chi le ascolta a quel fotogramma: “L’ha ripresa Vecino”.
Lo statement è chiaro: l’Inter non è la squadra più forte della Champions (non riuscirà a qualificarsi agli ottavi di finale in quella edizione), ma in ogni caso tutte dovranno farci i conti. E dal 2018, in effetti, quando iniziò tutto, è ancora così.