Samir Handanovic: “Conta lavorare duro e sacrificarsi”

SAMIR HANDANOVIC: “CONTA LAVORARE DURO E SACRIFICARSI”

Il portiere sloveno protagonista in conferenza stampa: “Ci sono ottime basi per lavorare e giocatori motivati”

LUGANO - Dopo i primi giorni di allenamento e in vista del primo test stagionale contro il Lugano, Samir Handanovic ha parlato in conferenza stampa: "Il ritiro procede con tanta fatica, sudore, si lavora tanto. Il Mister non mi ha stupito perché sappiamo come lavora e cosa ha vinto quindi sapevamo cosa ci aspettava. Si lavora tanto ma vedo i giocatori motivati ed è quello che conta".

Lavoro rimane la parola chiave per costruire un percorso importante: "Ci sono ottime basi per lavorare, non ci dobbiamo porre limiti, dobbiamo lavorare duro e sacrificarci. Secondo me lo spirito di sacrificio deve essere al primo posto. Dobbiamo diventare una squadra".

Sui nuovi compagni e sulla mentalità da proporre in campo: "I nuovi arrivati stanno andando benissimo. Ci conosceremo col tempo, ci vuole la partita, ci vogliono le emozioni per conoscersi ancora meglio. Non ho mai sentito che possa esistere una partita che non è importante. Il nostro spirito deve essere giocarle per vincerle tutte. La nostra mente deve sempre pensare alla vittoria e il nostro spirito deve essere di giocare per vincere".

Essere capitano di una squadra come l'Inter per Handanovic significa: "Per me è un orgoglio, il mio atteggiamento non è cambiato rispetto a prima di esserlo. Sono le responsabilità che contano e saper affrontare i momenti di difficoltà ma ci devono essere tanti capitani in una squadra".

Il lavoro sul campo comprende fisico, testa, attenzione e grinta: "Sulla carta sono tutti forti ma quando si comincia a giocare c'è anche la psicologia, la testa, ci sono tante partite e si vedrà. Tante squadre che hanno vinto in Italia sono state quelle che hanno preso meno gol, la difesa può essere un nostro punto di forza, da lì si deve partire. Ci stiamo allenando con la difesa a tre, Godin non c'è ancora, però ci sono altri ragazzi e lavoriamo su questo".

Infine, sul ritorno di Gabriele Oriali nel ruolo di First Team Technical Manager: "Oriali è qui per riportare certi valori importanti e di discilplina. Per questo il suo ritorno è stato fondamentale"

 


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