UCL, È GRANDE INTER: BORUSSIA DORTMUND BATTUTO 2-0 A SAN SIRO

Decidono le reti di Lautaro Martinez e Candreva, i nerazzurri salgono a quota 4 nel Gruppo F

MILANO - È dolce la notte di Champions League per i colori nerazzurri. A San Siro l'Inter batte 2-0 il Borussia Dortmund con le reti di Lautaro Martinez e di Candreva. Un gol per tempo, in un match gestito alla grande dalla squadra di Conte, capace di far male, saper soffrire il giusto, non andare mai in difficoltà e pungere i lati più deboli del Borussia Dortmund. Una vittoria preziosa per il cammino in Champions League e ampiamente meritata.

Il primo tempo che non ti aspetti. Perché il Borussia Dortmund arriva a San Siro e decide di snaturare il suo classico sistema di gioco, il 4-2-3-1, a favore di un più accorto 3-4-3 che in fase difensiva si trasforma in un 5-4-1. Gialloneri che si chiudono a riccio, squadra corta e meno spazio al pressing sul portatore e alle ripartenze in campo aperto, caratteristiche classiche della squadra di Favre. L'atteggiamento ospite blocca di fatto il gioco nei primi minuti del match: il primo quarto d'ora scorre senza tiri in porta da entrambe le parti. L'Inter manovra con piglio deciso alla ricerca degli spazi nell'intasato centrocampo tedesco.

Le prove per il vantaggio nerazzurro al 19', con il Cross dalla destra di Candreva a sorprendere la linea di difesa, con Lautaro che manca l'aggancio volante. Avvisaglie di una giocata studiata e produttiva. Al 22', come accaduto sul campo del Sassuolo, è De Vrij a condurre palla nella metà campo avversaria e a dipingere un tracciante verticale: questa volta il pallone è alto, viaggia alle spalle della difesa del Borussia Dortmund e si accomoda sul petto di un Lautaro Martinez capace di fuggire, controllare e freddare Burki in uscita. Un gol che però fa trattenere il fiato per un minuto a tutto lo stadio: l'ok dell'arbitro sulla posizione di Lautaro arriva solo dopo un lungo check con il VAR.

Il vantaggio non scombina i piani di un match che si riassesta sui ritmi e sui duelli tattici di inizio partita. Gli squilli del Borussia non arrivano, nonostante il grande movimento dei tre giocatori del tridente giallonero, che spesso si scambiano la posizione per non dare riferimenti a una difesa nerazzurra attenta. La grande occasione per il pareggio arriva solo a pochi secondi dalla conclusione dell'unico minuto di recupero: Sancho, in un'azione molto simile a quella con cui era maturato il gol di Berardi, colpisce di destro da posizione defilata trovando una strabiliante risposta di Handanovic, a sigillare l'1-0 di fine primo tempo.

Nella ripresa il piglio degli ospiti è differente: squadra più alta e aggressiva e, naturalmente, qualche spazio in più si apre. Match più vibrante, con il Dortmund che va all'assalto. Hakimi si trasforma in un attaccante aggiunto, e supporta con continuità l'azione offensiva, con un grande contributo in fatto di cross e occasioni create. Al 64' è ancora Handanovic a salvare la porta nerazzurra, con un prodigioso riflesso su un tiro di Brandt leggermente deviato da De Vrij. Segnali di onda giallonera? In parte. Ma l'Inter è sorniona e scattante, non si scompone e ha in Lautaro un giocatore che tiene sempre in apprensione la difesa avversaria. Dal 62', poi, l'argentino ha come spalla Sebastiano Esposito, classe 2002, alla sua seconda presenza in maglia nerazzurra, la prima in Champions League. Un palcoscenico che non spaventa: il giovane attaccante tiene sulla corda i difensori avversari. Al 75' Sancho, dopo un batti e ribatti, trova l'angolo giusto: Skrniar e Candreva liberano quasi a ridosso della riga. 

Ma la partita dell'Inter doveva ancora avere la rifinitura perfetta. Esposito, dopo una lunga fuga, viene steso in area da Hummels, in un duello generazionale. Dal dischetto, però, all'83', Lautaro si fa ipnotizzare da Burki. Un brutto colpo, da potenziale ko. Ma il Borussia non trova energie e lucidità per andare a fare male. E allora all'89' si sublima il contropiede perfetto: palla recuperata, quattro contro due con Brozovic che intelligentemente lancia Candreva in campo aperto. L'esterno è bravo a volare verso Burki e a trafiggerlo per il 2-0 finale.

Una vittoria meritatissima per i nerazzurri, che salgono così a 4 punti nel Gruppo F proprio come il Borussia Dortmund, in un raggruppamento guidato dal Barcellona a quota 7 (blaugrana vincitori 2-1 a Praga contro lo Slavia). Un successo importante che dà entusiasmo in vista dei prossimi ravvicinati impegni, a partire dalla sfida di sabato alle 18 con il Parma. Una sfida da non perdere. Sempre, e solo, #ForzaInter!

INTER-BORUSSIA DORTMUND 2-0

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin, 6 De Vrij, 37 Skriniar; 87 Candreva, 5 Gagliardini, 77 Brozovic, 23 Barella, 18 Asamoah (34 Biraghi 80'); 10 Lautaro Martinez (20 Borja Valero 90'), 9 Lukaku (62' Esposito).
A disposizione: 27 Padelli, 95 Bastoni, 19 Lazaro, 16 Politano.
Allenatore: Antonio Conte.

BORUSSIA DORTMUND (3-4-3): 1 Bürki; 15 Hummels, 33 Weigl, 16 Akanji (34 Larsen 74'); 5 Hakimi, 28 Witsel, 6 Delaney (8 Dahoud 66'), 14 Schulz; 7 Sancho, 19 Brandt, 23 Hazard (13 Guerreiro 84').
A disposizione: 35 Hitz, 2 Zagadou, 10 Götze, 26 Piszczek.
Allenatore: Lucien Favre.

Marcatori: 22' Lautaro Martinez (I)
Ammoniti: Brozovic (I), Barella (I), Godin (I), Weigl (B), Hummels (B), Candreva (I)
Recupero: 1' - 3'
Note: all'83' Burki para un rigore a Lautaro Martinez

Arbitro: Taylor.
Assistenti: Beswick, Nunn.
Quarto Uomo: Coote.
VAR e Assistente VAR: Attwell, Tierney.


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