Assedio Inter, ma il Parma resiste: a San Siro è 2-2

ASSEDIO INTER, MA IL PARMA RESISTE: A SAN SIRO È 2-2

Gol di Candreva, Karamoh, Gervinho e Lukaku: i nerazzurri salgono a quota 22

MILANO - Il cuore oltre l'ostacolo, fino al 97', ma non è bastato. L'Inter trova il primo pareggio stagionale in campionato a San Siro contro il Parma. Un 2-2 palpitante, che i nerazzurri hanno provato a trasformare in vittoria fino all'ultimo istante, con le ultime stille di energia. Prova generosa, magari meno lucida di quelle proposte nelle ultime uscite, ma gli impegni ravvicinati si fanno sentire nei muscoli. Nonostante questo la prova c'è stata: gagliardo e disperato il tentativo finale di trovare il gol vittoria, che non è arrivato.

Senza centravanti di ruolo, D'Aversa disegna un Parma col solito 4-3-3, Kulusevski falso 9 e Gervinho e Karamoh stretti ma scattanti e pronti ad andare ad offendere. Piano di gioco produttivo, sul quale l'Inter deve settarsi. L'avvio è di forte impatto per gli ospiti, che prima sugli sviluppi di un corner e poi con un destro di Dermaku parato da Handanovic, si rendono pericolosi nei primi dieci minuti. Le tossine dell'impegno in Champions con il Borussia Dortmund si fanno sentire, ma l'Inter prova a scuotersi proprio con i protagonisti del successo sui tedeschi. Lautaro ispira Gagliardini, stoppato da Sepe. Poi, al 23', il vantaggio nerazzurro con Candreva, che bissa il gol di mercoledì: questa volta è un destro dal limite, su un pallone arrivato dagli sviluppi di un corner. Destro deviato da Dermaku e Sepe battuto, per l'1-0. Un vantaggio che dura poco, pochissimo.

La reazione del Parma si materializza nel giro di cinque minuti: abili e opportunisti a sfruttare due indecisioni di Brozovic, gli attaccanti del Parma, con le loro qualità di velocisti e con la loro tecnica trovano i due gol per il clamoroso 1-2. Prima è Karamoh al 26' a battere Handanovic con un gran destro da fuori. Poi è sempre l'ex nerazzurro a involarsi in contropiede e a servive un Gervinho tutto solo per il comodo vantaggio del Parma.

Un doppio colpo che ovviamente l'Inter accusa, con i nerazzurri che devono riorganizzarsi. La squadra di Conte non prede però la propria identità anche se gli sbocchi davanti sono pochi. Lautaro al 43' gira di testa, senza fortuna.

La ripresa ha tutta un'altra storia. L'avvio nerazzurro è veemente, quasi rabbioso. Pressione altissima, sospinta dagli oltre 67mila di San Siro. Pubblico meraviglioso e caldissimo che letteralmente spinge al gol la squadra: Brozovic per Candreva, palla per Lukaku e 2-2. E' il 51' ma, per esultare, il 'Meazza' deve aspettare quattro minuti, quanti ne passano per il check del VAR. Alla fine Chiffi convalida, trasformando San Siro in una bolgia. Trovato il pareggio, l'Inter in trance agonistica va alla ricerca del vantaggio. Lautaro si presenta davanti a Sepe, Dermaku lo stoppa con un salvataggio prodigioso. Ancora l'argentino ci prova di testa. Il Parma si affida alle ripartenze, con Karamoh e Gervinho che trovano terreno fertile in contropiede. Il finale è da assalto all'arma bianca. Le occasioni per l'Inter ci sono: prima un sinistro alto di Candreva al 76', poi Lukaku al 77'. Il lungo controllo VAR aggiunge una coda di 7' al match nel quale l'Inter fa di tutto per vincere.

All'89' De Vrij ci prova di testa, sfiorando il palo. In un finale in cui saltano gli schemi è Esposito, al suo debutto in Serie A con la maglia dell'Inter (17 anni e 116 giorni, il quarto più giovane nerazzurro ad esordire in campionato dal '94/'95 dopo Federico Bonazzoli, Goran Slavkovski e Matteo Ferrari), a inventarsi un clamoroso destro al volo sugli sviluppi di un corner: il pallone accarezza il palo. Assedio che dura fino all'ultimo secondo quando è sempre Esposito a mandare alto di testa.

Un 2-2 e un punto che lasciano un pizzico di rimpianto per il finale in cui non è arrivata la rete del successo ma senza dubbio l'ennesima risposta in termini di carattere e personalità di una squadra che non si tira mai indietro. L'Inter resta seconda a 22 punti, ora martedì saremo di scena al Rigamonti di Brescia. Non ci fermiamo, sempre #ForzaInter!

INTER-PARMA 2-2

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 2 Godin (6 De Vrij 66'), 95 Bastoni; 87 Candreva, 5 Gagliardini (16 Politano 84'), 77 Brozovic, 23 Barella, 34 Biraghi; 10 Lautaro Martinez (30 Esposito 73'), 9 Lukaku.
A disposizione: 27 Padelli, 46 Berni, 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 19 Lazaro, 20 Borja Valero, 21 Dimarco.
Allenatore: Antonio Conte.

PARMA (4-3-3): 1 Sepe; 36 Darmian, 2 Iacoponi, 3 Dermaku, 28 Gagliolo (97 Pezzella 66'); 33 Kucka, 21 Scozzarella, 10 Hernani; 44 Kulusevski, 27 Gervinho (17 Barillà 84'), 7 Karamoh (93 Sprocati 71').
A disposizione: 34 Colombi, 53 Alastra, 15 Brugman.
Allenatore: Roberto D'Aversa.

Marcatori: 23' Candreva (I), 26' Karamoh (P), Gervinho (P), 51' Lukaku (I)
Ammoniti: Barella (I), Candreva (I), Esposito (I), Sepe (P), Darmian (P)
Recupero: 0' - 7'
Note: ammoniti D'Aversa (P) e Conte (I)

Arbitro: Chiffi.
Assistenti: Schenone, Baccini.
Quarto Uomo: Mariani.
VAR e Assistente VAR: Calvarese, De Meo.


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