UCL: il Borussia Dortmund vince in rimonta, Inter battuta 3-2

UCL: IL BORUSSIA DORTMUND VINCE IN RIMONTA, INTER BATTUTA 3-2

Ai gol di Lautaro e Vecino rispondono Brandt e la doppietta di Hakimi

DORTMUND - L'Inter cade nella quarta giornata di Champions League. Una sconfitta dolorosa, quella sul campo del Borussia Dortmund, arrivata dopo un primo tempo dipinto dalla squadra di Conte, capace di chiudere i primi 45' sul 2-0 grazie a Lautaro e Vecino. Due gol che non sono bastati a portare a casa punti: la ripresa dei padroni di casa ha sorpreso e messo all'angolo i nerazzurri, incapaci di trovare una reazione. Alla fine è 3-2, con le reti di Hakimi (2) e Brandt.

A leggere il dato del possesso palla del primo tempo, dopo 45', verrebbe da pensare ad un dominio giallonero. E invece il primo tempo dell'Inter è un mix perfetto di sagacia tattica, agonismo e qualità nelle ripartenze. Non c'è nemmeno il tempo per imparare lo spartito del match che al 5' i nerazzurri sono già in vantaggio. Il merito è tutto di Lautaro Martinez, abile e devastante nell'attaccare un rilancio di Godin. Una fuga, quella dell'argentino, travolgente e illeggibile da parte della difesa. Perché mentre tutti si aspettavano l'assist per Lukaku, al centro dell'area, il Toro continuava la sua corsa, conclusa con dribbling in area e sinistro vincente. Una meraviglia.

Un gol che abbatte le barriere di un match che, comunque, non sarebbe stato bloccato. E allora via, con le folate, alimentate soprattutto dalla corsa profonda, fastidiosa e produttiva del terzino destro del Borussia Dortmund, Hakimi. Un apporto continuo, che propizia l'occasione del pareggio per Goetze, stoppato da un meraviglioso Handanovic. L'Inter però sa cosa fare: contenere le sfuriate tedesche e organizzare azioni d'attacco intelligenti. Al 22' sono Lautaro e Brozovic a sfiorare il colpo dello 0-2. Il Borussia Dortmund prova a invertire gli esterni per dare una scossa alla sua manovra ma è l'Inter ad essere sempre presente e pericolosa. La linea difensiva nerazzurra, poi, regge l'urto degli scattisti tedeschi. Al 40' l'Inter raddoppia con un'azione capolavoro, innescata da una giocata prolungata, rischiosa e bellissima di Marcelo Brozovic. Il via a un meccanismo perfetto: la giocata di Lautaro con conseguente apertura per Candreva, l'appoggio per l'arrivo di Vecino in corsa e il destro dell'uruguaiano, imparabile, per lo 0-2. Un gol che risveglia il Dortmund, costretto ad andare all'arrembaggio. Handanovic, due volte tra il 45' e il 46', chiude da campione su Sancho e Hazard.

Il finale di tempo, però, lascia l'indicazione chiara su quello che sarebbe stato il leitmotiv della ripresa: l'ondata giallonera al tutto per tutto. Un assedio ragionato e studiato, quello dei padroni di casa, quanto mai produttivo. L'Inter resta quasi tramortita dall'insistente pressione del Dortmund, che trova dopo soli 5 minuti il gol che riapre il match. Hakimi, il migliore in campo per distacco, è l'uomo della riscossa per i padroni di casa: la palla che gli serve Götze è invitante, il marocchino devia il tanto che basta per riaprire il match. Da lì iniziano le difficoltà nerazzurre. L'intensità della squadra di Favre si alza, Hazard, Sancho e Brandt salgono in cattedra. E proprio il tedesco, al 64', trova il pareggio. Un gol strano, che nasce da una rimessa laterale difensiva dell'Inter sulla quale Brandt e Alcacer confezionano il 2-2. Non c'è reazione da parte dei nerazzurri, nonostante le sostituzioni effettuate da Conte. Quando poi Politano, appena entrato, viene colpito duramente, l'Inter gioca quasi con un effettivo in meno. Il Dortmund ne approfitta subito, ancora con Hakimi: al 77' il 3-2 è servito, con il marocchino, al suo quarto gol in Champions League - un record per un difensore -, abile nello scambiare al limite e a freddare Handanovic in uscita. Un colpo da K.O. per l'Inter, che solo nel finale, al 90', sfiora il pari con Sensi.

Il rammarico supera la soddisfazione per il primo tempo giocato alla perfezione. Ora la situazione del Gruppo F recita: Barcellona 8, Borussia Dortmund 7, Inter 4 e Slavia Praga 2. Uno stop doloroso da dimenticare al più presto. Sabato, a San Siro, scendiamo di nuovo in campo contro l'Hellas Verona. C'è bisogno di tutti, per rialzarci. #ForzaInter!

BORUSSIA DORTMUND-INTER 3-2

BORUSSIA DORTMUND (4-2-3-1): 1 Bürki; 5 Hakimi, 16 Akanji, 15 Hummels, 14 Schulz; 28 Witsel, 33 Weigl; 7 Sanchob (26 Piszczek 82'), 19 Brandt, 23 Hazard (13 Guerreiro 88'); 10 Götze (9 Alcacer 64').
A disposizione: 40 Oelschlagel, 2 Zagadou, 6 Delaney, 8 Dahoud.
Allenatore: Lucien Favre.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 2 Godin, 6 De Vrij, 37 Skriniar; 87 Candreva, 8 Vecino (12 Sensi 68'), 77 Brozovic, 23 Barella, 34 Biraghi (19 Lazaro 66'); 10 Lautaro Martinez, 9 Lukaku (16 Politano 73').
A disposizione: 27 Padelli, 20 Borja Valero, 30 Esposito, 95 Bastoni.
Allenatore: Antonio Conte.

Marcatori: 5' Lautaro (I), 40' Vecino (I), 51' Hakimi (B), 64' Brandt (B), 77' Hakimi (B)
Ammoniti: Biraghi (I), Skriniar (I), Candreva (I), Hazard (B)
Recupero: 1' - 4'

Arbitro: Danny Makkelie
Assistenti: Mario Diks, Hessel Steegstra.
Quarto Uomo: Kevin Blom.
VAR e Assistente VAR: Jochem Kamphuis, Bas Nijhuis.


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