Match Review, Borussia Dortmund-Inter 3-2

MATCH REVIEW, BORUSSIA DORTMUND-INTER 3-2

I gol di Lautaro e Vecino non bastano: i tedeschi con un grande secondo tempo rimontano e vincono

DORTMUND - Difficile analizzare, raccontare, anche accettare un match dal risultato così doloroso. L'Inter esce da Dortmund con due gol fatti, un primo tempo quasi perfetto, ma zero punti e tre gol subiti in una ripresa di difficile lettura. Il 3-2 finale è pesante da digerire, soprattutto alla luce delle due meraviglie dipinte nel primo tempo da Lautaro Martinez e Matias Vecino. Ricorda la sconfitta di Barcellona, anche in quel caso maturata dopo un'ottima prima frazione nerazzurra. Come al Camp Nou la sconfitta di Dortmund fa male perché il doppio vantaggio e il primo tempo avevano fatto sperare in un successo.

Alcuni numeri fotografano le differenze tra come sono stati affrontate le due frazioni di gioco dalle squadre. L'Inter tra il primo e il secondo tempo ha visto dimezzare la propria produzione offensiva (da 6 a 3 tiri, compreso quello nel finale di Sensi, che ha fatto sognare il pareggio). La squadra di Favre, invece, sotto 0-2, ha cambiato passo: 7 tiri nei primi 45', ben 14 nella ripresa.

Il Borussia Dortmund è stato letteralmente trascinato da Achraf Hakimi, esterno destro marocchino, classe '99, in prestito dal Real Madrid. Già in gol con una doppietta contro lo Slavia Praga, Hakimi si è ripetuto. La sua prova a tutto campo ha scavato solchi importanti: tre occasioni create, quattro tiri (più dei giocatori che hanno ricoperto i ruoli d'attacco), quattro cross, una continuità mostruosa nel rilanciare l'azione e nel cambiare passo. L'anima e il risolutore dei problemi del Borussia Dortmund.

Il primo tempo nerazzurro aveva evidenziato eccellenze importanti nella formazione di Conte. Quella di Lautaro Martinez, ancora decisivo e ancora a segno. Per l'argentino, alla sua cinquantesima presenza con la nostra maglia, terzo gol di fila in Champions League, ancora una volta con il primo tiro della partita. L'Inter, con le reti di Lautaro e Vecino, è andata in gol per la quindicesima volta in 15 incontri stagionali, un dato importante.

La partita dell'Inter la si descrive con le ottime trame disegnate nella prima frazione da Brozovic, ispiratore del secondo gol, ma anche con i passaggi a vuoto della ripresa: la stanchezza dei tanti incontri ravvicinati si è fatta sentire. Il centrocampista croato ha chiuso il match con la consueta mole di passaggi completati (92%) in una sfida che ha visto comunque il Borussia Dortmund giocare molto di più il pallone, con l'Inter più dedita ad un gioco verticale (e molto redditizio ad inizio gara).

I difensori nerazzurri sono stati molto sollecitati, con numeri che testimoniano la quantità di duelli che il Dortmund è stato in grado di generare. Godin ha recuperato 8 possessi, De Vrij ha infilato 7 respinte, Skriniar 5 intercetti. Chi invece ha dato la vera svolta e spinta alla ripresa dei padroni di casa è stato Witsel, in grado di giocare una grandissima quantità di palloni (109), di duellare con continuità, di vincere tutti i contrasti aerei: la sostanza e la concretezza all'azione offensiva l'ha data lui.

Per i nerazzurri, rimasti praticamente in 10 nel finale (Politano, terzo cambio, appena entrato, è stato colpito duramente in un contrasto: l'attaccante nerazzurro è rimasto in campo, a mezzo servizio), resta la convinzione che il destino in Champions League non è segnato: con due vittorie, si va agli ottavi. Ma ora è solo il momento di pensare alla sfida di sabato, a San Siro, contro l'Hellas Verona. Servirà il sostegno di tutti i tifosi nerazzurri.


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