Eriksen: "Volevo una nuova sfida, sono felice di essere qui"

ERIKSEN: "VOLEVO UNA NUOVA SFIDA, SONO FELICE DI ESSERE QUI"

Le dichiarazioni del centrocampista danese: "Il #DerbyMilano è una partita intensa e importante, non vedo l'ora"

MILANO -  “L’accoglienza che ho ricevuto è stata molto calorosa. L’Inter è come una famiglia e le prime impressioni sono davvero positive”. In un’intervista concessa ai microfoni di Sky Sport, Christian Eriksen racconta le sue sensazioni dopo l’arrivo a Milano: “Sono stato accostato a molti club, ma l’Inter si è presentata in modo concreto e promettente, mi vedevo bene qui ed è stato facile dire sì. Sono venuto per vincere qualcosa, l’ultima occasione in cui ho alzato un trofeo era ai tempi dell’Ajax e qui, rispetto a dove ero, c'è una probabilità maggiore di vincere”.

Sulla passione degli interisti: “Ricordo bene l’atmosfera che sono in grado di creare i tifosi nerazzurri, si fanno sentire e l’ho già sperimentato nella scorsa edizione della UEFA Champions League. Quando ha segnato Vecino il gol del 2-1 lo stadio è esploso. Adesso arriva il #DerbyMilano e non vedo l’ora di giocarlo, ne ho sentito parlare molto ma viverlo allo stadio sarà sicuramente diverso. È una partita intensa e importante, sarà divertente”.

Sul rapporto con Antonio Conte: “Sono felice che il Mister mi consideri speciale e che sia contento della mia scelta di venire qui. Per me è speciale essere all’Inter. Si è parlato molto, ora mi concentrato solo su quello che devo fare in campo. Per me è una situazione vincente, volevo una nuova sfida e sono molto felice di avere la possibilità di vestire la maglia nerazzurra”.

Parlando dei suoi punti di riferimento e delle sue doti balistiche: “Ho passato tanto tempo da ragazzino a trovare un mio modo per calciare le punizioni. A volte mi riuscivano in allenamento e non durante le partite, al Tottenham invece è andata bene (dal suo arrivo a Londra, Eriksen è il calciatore della Premier League ad aver realizzato più gol su punizione, ndr). Idoli? Da piccolo seguivo Totti grazie ai videogiochi, poi quando ho iniziato a giocare guardavo meno gli altri. Crescendo ho seguito in particolare Michael Laudrup, uno dei calciatori danesi più forti di sempre”. Infine, paragonato a Wesley Sneijder, il numero 24 nerazzurro commenta così l’accostamento: “Credo sia difficile fare paragoni. Abbiamo giocato entrambi nell’Ajax, veniamo dalla stessa scuola calcistica ma abbiamo caratteristiche diverse. Sicuramente sarebbe bello seguire le sue orme perché lui ha vinto tutto con l’Inter”.

 


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