Inter, rimonta storica: Milan battuto 4-2!

INTER, RIMONTA STORICA: MILAN BATTUTO 4-2!

I nerazzurri conquistano il derby dopo aver chiuso il primo tempo sotto di due gol

MILANO - Quando la realtà supera l'immaginazione. Quando gli incubi più neri si trasformano in sogni, anzi in realtà. È successo davvero e ce lo racconteremo per anni. Una notte magica, incredibile, dolcissima. E insperata. Perché al 45' eravamo sotto 0-2 al termine del primo tempo più brutto dell'anno. Ma l'Inter è questa: fiera e mai doma, irresistibile e sospinta da un pubblico meraviglioso. Milano siamo noi, ancora una volta. 4-2, tutto vero, tutto nerazzurro. Una ripresa da antologia, una reazione clamorosa dopo una prima frazione da dimenticare. Sono nomi che restano scolpiti: Brozovic, Vecino, de Vrij e Lukaku. 4-2, un tripudio che ci porta in vetta alla classifica al pari con la Juventus. Non servono numeri e statistiche: la magia di San Siro si è materializzata e ce la ricorderemo per tanto, tanto tempo.  

Un primo tempo da incubo, come non era mai capitato in stagione. Fin dalle prime battute l'Inter non trova ritmo, intensità e distanze, quasi sopraffatto dalla spregiudicatezza di un Milan dalle idee chiarissime: pressing alto, marcatura a uomo su Brozovic, soffocato da Calhanoglu, inserimenti tra quinto di centrocampo e centrale di parte. Il 4-4-1-1 di Pioli in fase offensiva diventa fluido, con Rebic e Castillejo a far male sugli esterni e Calhanoglu libero di svariare, trovandosi sempre in una zona che l'Inter non riesce a leggere. Arrivano così a ripetizione occasioni per il Milan, con la difesa nerazzurra costretta sempre a rinculare e a chiudere all'ultimo secondo. Al 9' la porta di Padelli trema per il missile di destro di Calhanoglu che scuote il palo. Uno scossone che prova a svegliare l'Inter da un insolito torpore. Sono i calci piazzati a dare un po' di fiato alla squadra di Conte, con Skriniar che non trova la palla al 12' e con Godin che sfiora il palo con una grande incornata al 19'. Occasioni estemporanee, come la fenomenale volata di Lukaku al 24', con assist per Vecino e gran destro stoppato da Donnarumma. Il Milan continua però a macinare gioco, con de Vrij e Skriniar costretti a recuperi clamorosi come al 33'. L'affanno nerazzurro viene punito al 40' dal gol di Rebic, pescato in area piccola dalla sponda di testa di Ibrahimovic. Un vantaggio rossonero che assume contorni pesanti al 46' quando Ibrahimovic, dimenticato in area sugli sviluppi di un corner, batte di nuovo Padelli per lo 0-2 con cui si va al riposo.

Il secondo tempo è un libro totalmente diverso. Come uno scrittore che prende il proprio romanzo, lo cestina e lo comincia da capo, l'Inter inizia una partita completamente differente da quella del primo tempo. Non poteva essere quella, la squadra di Conte. Ferocia, cuore, grinta, passione. In pochi minuti l'Inter libera tutta la propria energia, iniziando a martellare sotto alla Curva Nord. La carica la suona Candreva. Dalla sua fascia iniziano a piovere palloni pericolosi. Su uno di questi, allontanato dalla difesa, Brozovic - in versione capitano - infila l'angolo di sinistro al volo dal limite. Il secondo gol stagionale, entrambi nei derby. La rimonta inizia e diventa inesorabile. Al 53', due minuti dopo il gol del croato, è già 2-2: Vecino sfrutta l'assist di Sanchez per battere Donnarumma. San Siro è una bolgia, il Milan alle corde. In due minuti viene cancellato un intero spartito, si ricomincia da zero. I rossoneri non barcollano, ma non sanno più offendere. L'Inter non brilla ma capisce che ogni occasione è buona per sferrare il colpo del ko. Lukaku sfiora il gol con un destro deviato al 70'. Sul corner battuto da Candreva è de Vrij a volare, letteralmente, incornando il pallone alle spalle di Donnarumma. Il 3-2 è un colpo da maestro, l'Inter dispiega i cambi per sfruttare i contropiedi con Eriksen e un instancabile Barella. All'81' Eriksen colpisce una clamorosa traversa da trenta metri su punizione. La partita non è chiusa, il Milan prova con le ultime energie a rialzare la testa ma il palo nega il gol a Ibrahimovic all'89' (probabile fallo su Skriniar). E allora c'è tempo per il gol del delirio: quello di Lukaku, di testa, servito da Moses. 

Finisce così 4-2 un derby epico: era il 1949 l'ultima volta che l'Inter sotto di due gol aveva vinto un derby. Una statistica ritoccata in una notte tutta nerazzurra. Milano siamo noi!

INTER-MILAN 4-2

INTER (3-5-2): 27 Padelli; 2 Godin, 6 de Vrij, 37 Skriniar; 87 Candreva (11 Moses 80'), 8 Vecino, 77 Brozovic, 23 Barella, 15 Young (34 Biraghi 94'); 9 Lukaku, 7 Sanchez (24 Eriksen 72').
A disposizione: 1 Handanovic, 35 Stankovic, 12 Sensi, 13 Ranocchia, 18 Asamoah, 20 Borja Valero, 30 Esposito, 32 Agoumé, 33 D'Ambrosio.
Allenatore: Antonio Conte.

MILAN (4-4-1-1): 99 G. Donnarumma; 12 Conti, 24 Kjaer, 13 Romagnoli, 19 Hernandez; 7 Castillejo (17 Leao 80'), 79 Kessie (39 Paquetà 81'), 4 Bennacer, 18 Rebic (5 Bonaventura 84'); 10 Calhanoglu; 21 Ibrahimovic.
A disposizione: 1 Begovic, 90 A. Donnarumma, 2 Calabria, 20 Biglia, 22 Musacchio, 46 Gabbia, 56 Saelemaekers, 93 Laxalt, 94 Brescianini.
Allenatore: Stefano Pioli.

Marcatori: 40' Rebic (M), 46' pt Ibrahimovic (M), 51' Brozovic (I), 53' Vecino (I), 70' de Vrij (I), 93' Lukaku (I).
Ammoniti: Vecino (I), Barella (I), Skriniar (I), Conti (M), Lukaku (I), Kessie (M).
Note: espulso Cristian Stellini (vice allenatore Inter).
Recupero: 1', 4'.

Arbitro: Maresca.
Assistenti: Peretti, Paganessi.
Quarto Uomo: La Penna.
VAR e Assistente VAR: Mazzoleni, Schenone.   


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