Inzaghi: "Non è la prima partita che giochiamo così. C'erano tanti interisti qui a Roma, spero siano contenti"

INZAGHI: "NON È LA PRIMA PARTITA CHE GIOCHIAMO COSÌ. C'ERANO TANTI INTERISTI QUI A ROMA, SPERO SIANO CONTENTI"

Le parole del tecnico nerazzurro dopo il netto successo dell'Olimpico: "Ho a disposizione ragazzi straordinari, questo successo ci dà autostima"

ROMA - Quarto successo consecutivo in campionato per l'Inter, che espugna il campo della Roma con un netto 3-0 nel match valido per la 16^ giornata di Serie A. La superiorità nerazzurra si concretizza già nei primi 45 minuti, quando il gol direttamente dalla bandierina di Calhanoglu, la rete di Dzeko al termine di una splendida azione e il bellissimo colpo di testa di Dumfries mettono in cassaforte i tre punti. 

"Non so se sia stata l'Inter più bella della stagione, perché altre volte abbiamo fatto prestazioni simili - ha esordito Simone Inzaghi nell'analizzare la gara ai microfoni di DAZN -. Non è facile vincere qui e questo successo ci dà autostima in vista delle prossime partite ravvicinate. Ci hanno seguito qui a Roma tantissimi tifosi nerazzurri e spero siano contenti"

Sull'importante contributo dato da Bastoni e dagli altri difensori in fase offensiva, il tecnico nerazzurro spiega: "Mi piace che i nostri difensori siano propositivi, ho la fortuna di allenare giocatori importanti. A sinistra con Bastoni e Dimarco, a destra con Skriniar e D'Ambrosio, abbiamo grandi potenzialità. Nelle ultime cinque partite abbiamo avuto qualche difficoltà, purtroppo capita quando si gioca così spesso, ma per fortuna nessuno se n'è accorto. Oggi si è fatto male Correa e non ho voluto rischiare Lautaro, anche se mi aveva dato la sua disponibilità, perché è un giocatore importante per noi e non volevo perderlo".

"Devo cercare di alternare e coinvolgere tutti perché ho grandi risorse, ad esempio oggi non ha giocato Gagliardini che contro lo Spezia era stato tra i migliori. Ho la fortuna di gestire grandi giocatori e ogni giorno cerco di sviluppare le loro caratteristiche perché rendano al meglio. Da tanti anni le mie squadre giocano in un certo modo, cambiano gli interpreti ma l'idea è sempre la stessa. Ho avuto la fortuna di arrivare in questa grandissima società, il primo obiettivo era quello di salvaguardare il club, abbiamo perso giocatori importantissimi ma non ci siamo abbattuti, abbiamo lavorato e anche quando eravamo a dieci punti di distanza ero tranquillo perché vedevo la disponibilità dei ragazzi e le loro prestazioni. Ci sono stati fatali tre rigori, quelli sbagliati contro Atalanta e Milan e quello subito contro la Juve, ma non ci siamo mai persi d'animo e siamo andati avanti per la nostra strada"

In chiusura sulle sue emozioni nel tornare all'Olimpico: "Per me non è mai normale, è qualcosa di particolare, però oggi ero concentratissimo sulla partita, perché volevamo i tre punti e nonostante qualche assenza la Roma aveva un undici molto competitivo. Noi però abbiamo giocatori straordinari, che cercano sempre di seguire le indicazioni mie e del mio staff. Abbiamo interpretato la partita nel migliore dei modi"


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ROMA 0-3 INTER | SIMONE INZAGHI EXCLUSIVE INTERVIEW

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