Coppa Italia, Inter-Juventus 1-2: match review

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3 feb 2021

Ai bianconeri la semifinale d'andata: analisi e highlights


MILANO - Non tutte le partite sono uguali e ogni volta benediciamo il calcio per il suo essere multiforme e imprevedibile. Proprio per questo sapevamo che - dopo la vittoria netta, precisa e sacrosanta del 17 gennaio sulla Juventus - l'andata della semifinale di Coppa Italia difficilmente avrebbe avuto lo stesso spartito per tutti i 90 minuti. I bianconeri si sono presentati infatti al Meazza con un 4-4-2 molto fluido in fase offensiva ma con precise indicazioni in fase di non possesso: una su tutte, che si è vista dal minuto 1, quella di Kulusevski - schierato in attacco con C. Ronaldo - in marcatura a uomo su Marcelo Brozovic.

è iniziata così Inter-Juventus, con gli ospiti focalizzati sul soffocare la costruzione di gioco dell'Inter, attaccando in avanti e portando pressione. Ma l'Inter di Conte non ha vacillato e, come spesso accade, ha trovato letture corrette per uscire dal pressing, liberando i cavalli di potenza in avanti. Pur senza Lukaku, Lautaro e Sanchez come sempre si sono mossi con grandissima abilità. Come in occasione del vantaggio, vero e proprio manifesto di incisività: palla su Alexis, lavoro spalle alla porta e scarico per la corsa sulla destra di Barella, che in quella porzione di campo aveva già fatto male, e molto, alla Juve. E poi palla dentro, per quel movimento che sta diventando vero e proprio marchio di fabbrica di Lautaro: l'anticipo con movimento verso il primo palo e tiro immediato (in un paio di occasioni, in stagione, era stato fermato solo dai legni). Anticipo secco su De Ligt, Buffon battuto e 1-0.

Qui la partita dell'Inter si era innestata su binari conosciuti, perché come dimostrerà tutta la restante parte di gara, la difesa nerazzurra non ha mai realmente sofferto. Eppure l'Inter è andata sotto: prima un calcio di rigore, poi una incomprensione tra Bastoni e Handanovic, con C. Ronaldo rapace nel cogliere l'occasione.

Cosa è successo dopo questo sbandamento? Che l'Inter ha ripreso a giocare con forza: nella ripresa la squadra di Conte ha proprio cambiato passo. Se l'Inter aveva chiuso il primo tempo con il 37% di possesso palla, nella ripresa si è saliti al 60%. Uno scatto complessivo in avanti, che ha prodotto nei secondi 45 minuti 9 conclusioni e 12 cross, contro i 2 soli tiri e l'unico cross messi insieme nel primo tempo.

L'Inter è cresciuta: Brozovic ha fatto perdere le proprie tracce a Kulusevski e ha iniziato a dirigere il gioco, sebbene il primo tempo senza requie gli abbia fatto terminare il match con un dato di palloni giocati mai così basso (48 passaggi tentati, 40 riusciti). Sono stati Skriniar e Bastoni i primi ad alimentare la manovra, spesso rifinita da Alexis.

Il cileno è stato sfortunato nelle conclusioni (stoppato da Demiral sulla linea e rimpallato da De Ligt), ma ha letteralmente dato vita a uno show di giocate e passaggi illuminanti, come quello che ha messo in porta Darmian, il cui sinistro si è infranto sui guanti di Buffon.

L'Inter ha, dunque, dimostrato di essere sempre sul pezzo: ha, come detto da Mister Conte, sì regalato 2 gol, ma di fatto ha concesso una sola altra conclusione alla Juventus, che non ha mai dato l'impressione di impaurire la retroguardia nerazzurra. Anzi: senza Hakimi e Lukaku, l'Inter ha comunque macinato chilometri e giocate, con una pressione finale che avrebbe meritato almeno il premio minimo del pareggio.

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 de Vrij, 95 Bastoni (99 Pinamonti 85'); 36 Darmian, 23 Barella, 77 Brozovic (12 Sensi 85'), 22 Vidal ( 24 Eriksen 73'), 15 Young (14 Perisic 66'); 7 Sanchez, 10 Lautaro.A disposizione: 27 Padelli, 97 Radu, 5 Gagliardini, 8 Vecino, 11 Kolarov, 13 Ranocchia, 33 D'Ambrosio.Allenatore: Antonio Conte.

JUVENTUS (4-4-2): 77 Buffon; 16 Cuadrado, 28 Demiral, 4 De Ligt, 12 Alex Sandro; 14 McKennie (3 Chiellini 90'), 30 Bentancur (5 Arthur 76'), 25 Rabiot, 33 Bernardeschi (13 Danilo 70');  44 Kulusevski (22 Chiesa 90'), 7 C. Ronaldo (9 Morata 76').A disposizione: 1 Szczesny, 31 Pinsoglio, 19 Bonucci, 37 Dragusin, 38 Frabotta, 41 Fagioli, 51 Peeters.Allenatore: Andrea Pirlo.

Marcatori: 9' Lautaro (I), 26' C. Ronaldo su rig. (J), 35' C. Ronaldo (J)Ammoniti: Demiral (J), Alex Sandro (J), Vidal (I), Young (I) C. Ronaldo (J), De Ligt (J), Arthur (J), Sanchez (I), Morata (J).Recupero: 1' - 4'.

Arbitro: Calvarese.Assistenti: Carbone e PerettiQuarto Uomo: Massa.VAR: Irrati.Assistente VAR: Paganessi.


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