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11 gen 2022

Le parole del capitano nerazzurro nella conferenza stampa di vigilia di Inter-Juventus, Supercoppa Frecciarossa


APPIANO GENTILE - Allla vigilia di Inter-Juventus, match che vale il trofeo della Supercoppa Frecciarossa, il capitano nerazzurro Samir Handanovic al fianco di mister Simone Inzaghi ha presentato il match in conferenza stampa rispondendo alle domande dei giornalisti collegati.

Cosa dà e cosa toglie una partita così importante?"La partita con la Juventus è sentita da parte nostra e loro, è un Derby d’Italia che vale un titolo e noi vogliamo vincere come loro. Ci può dare tanto e lo sappiamo, ce la giocheremo con il nostro spirito e con il nostro atteggiamento, dobbiamo giocarcela e mettere in campo quello che prepareremo in allenamento".

Cosa significa giocare una partita con un avversario del genere per un trofeo così importante e che partita vi aspettate?"Mi aspetto una Juventus tosta, non è una partita uguale alle altre, loro sono sempre stati tosti quando sono venuti qui, non conta il momento, noi ci aspettiamo una partita difficile, se siamo o no favoriti non conta".

Queste partite, queste soddisfazioni ti ripagano dei tanti anni di sacrifici in cui non si giocavano finali o supercoppe?"Non è importante solo per me, i titoli sono importanti per tutti i nostri giocatori, è importante per me ma anche per tutti i miei compagni".

In questi giorni si è parlato di un possibile nuovo acquisto, ti hanno dato fastidio queste voci? "Non mi dà fastidio, la competizione nel ruolo è benvenuta se aiuta a migliorarsi. L’importante è avere fiducia in se stessi. Io penso a oggi, non faccio programmi, vivo alla giornata, partita dopo partita".

Erano 6 partite che l’Inter non prendeva gol, poi è arrivato il gol contro la Lazio, ne avete parlato?"Quando l’Inter è imbattuta per 6 partite i difensori non prendono gol, quando prendiamo gol lo prende Handanovic. Gli errori si possono fare, Stefan ha valutato male la palla, poi di conseguenza Skriniar e io, tutti fanno errori, senza errori non ci sono gol quindi noi cerchiamo di farne sempre il meno possibile per continuare ad essere solidi come è stato ultimamente".

Diversi suoi compagni hanno detto che si divertono molto a giocare in questa Inter, è così anche per un portiere o no?"Si, il piacere di giocare è di tutti ma senza vincere non c’è piacere, noi vincendo abbiamo trovato molte cose, l’atmosfera e altro. Anche i due anni precedenti che sono stati duri ci hanno aiutato a formare la mentalità, la voglia di vincere titoli. Giochiamo in modo diverso, magari ci si muove di più, ci divertiamo in allenamento ma questo lo puoi fare solo con le vittorie, se non vinci il piacere passa velocemente. Dobbiamo stare sempre in allerta e non abbassare mai la guardia perché nel calcio in una settimana può cambiare tutto".

Il concetto di cui si è parlato, che lo Scudetto lo può perdere solo l’Inter, è uno stimolo?"Sì è uno stimolo però il campionato è ancora lungo, c’è anche la situazione del covid e bisogna stare attenti a dare pronostici. Noi dobbiamo stare attenti e disciplinati in quello che stiamo facendo".

Quest’anno sentite che c’è una mentalità vincente che vi viene automatica rispetto alle stagioni passate?"Noi siamo consapevoli della forza della nostra squadra, quello che è cambiato è anche la percezione dell’avversario, come ci guardano, ora ci guardano da Inter e questa è una cosa molto importante e ne siamo consapevoli".


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