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8 mar 2022

Straordinaria prova di carattere dei nerazzurri che espugnano Anfield con il gol di Lautaro nonostante oltre 30' di inferiorità numerica per il rosso a Sanchez. Reds ai quarti in virtù dello 0-2 di San Siro


LIVERPOOL - Il calcio è così: bello e crudele, emozionante e struggente. Ci piace anche per questo, però non ti fa dormire. Impossibile farlo, dopo la notte di Liverpool. L'Inter per la prima volta nella sua storia vince ad Anfield, lo fa con un gol straordinario di Lautaro che sembra riaprire il discorso qualificazione. Voglia, carattere, attributi da grandissima squadra: l'Inter ci crede, ma, appena un minuto dopo il gol del Toro, resta in dieci. Doppio giallo e rosso per Sanchez (capitò anche a Materazzi, proprio ad Anfield, nel 2008). Ed eccoci qui, eliminati dalla Champions League dopo una grande partita, con il Liverpool che ha colpito ben tre pali a portiere battuto ma che ha traballato - sebbene meno rispetto all'andata.

Per dare la dimensione della prova dell'Inter: il Liverpool non aveva mai perso nel 2022, non perdeva in casa da un anno, non perdeva in Champions ad Anfield dal novembre 2020. Va ai quarti la squadra di Klopp ma la fotografia è la squadra di Inzaghi che ringrazia i tifosi nerazzurri che, a loro volta, si tolgono il cappello di fronte a questa prova. Gli ultimi 30 minuti in inferiorità numerica hanno rappresentato uno scoglio insormontabile ma l'Inter ha avuto la forza di chiudere con una vittoria.

All'arrembaggio, ma con giudizio. Inutile prestare il fianco al Liverpool con attacchi spregiudicati: l'Inter ha un piano d'azione per provare a mettere ai Reds il dubbio che il passaggio del turno non è cosa fatta e così scende in campo ad Anfield con un'impostazione da grande squadra. Spaziature perfette, atteggiamento serio, gambe pronte. L'avvio dei nerazzurri, in maglia nera, è propositivo, come di fatto era stato anche per tutta la sfida di San Siro. Ecco: a Milano a tratti l'Inter aveva quasi dilagato, mancando solo l'appuntamento con il gol. A Liverpool la squadra di Klopp gioca più in controllo, pur soffrendo nei primi 15 minuti l'intraprendenza dei ragazzi di Inzaghi.

Una bella Inter, che trova in Perisic la solita freccia capace di sfidare e battere ripetutamente sulla corsa Alexander-Arnold. Non c'è reazione da parte del Liverpool almeno fino al 16', quando i Reds iniziano a sfruttare le palle inattive, come nella gara d'andata, per mettere ansia alla difesa nerazzurra. Il match nella fase centrale è equilibrato, l'Inter ha meno spinta ma non arretra. Poi un'interruzione di oltre 5 minuti per soccorrere un tifoso sugli spalti spezza il ritmo di gara.

Quando si riparte il Liverpool va vicinissimo al gol in due occasioni. Lo fa sempre sullo sviluppo di palloni di fermo, con il piede di Alexander-Arnold perfetto nel telecomandare palloni alti: traversa di Matip al 31', poi poco dopo Skriniar è straordinario nella chiusura su Van Dijk. L'Inter soffre su questi palloni, ma prova a sfruttare i calci da fermo per punzecchiare Alisson, bravissimo sul destro di Calhanoglu al 41'. Il primo tempo si chiude dopo quasi 7 minuti di recupero con il destro a giro di Arnold che sfiora il palo.

Il secondo tempo inizia con Danilo D'Ambrosio al posto di De Vrij, out per un affaticamento al polpaccio sinistro. Con un assetto leggermente differente l'Inter impiega qualche minuto per ritrovare l'abbrivio per andare ad aggredire. Al 52' il Liverpool colpisce il secondo legno del match: un palo clamoroso di Salah, lesto ad avventarsi sul pallone dopo l'uscita di Handanovic su Jota. Sinistro a botta sicura sul palo e Inter ancora in vita. 

Proprio per questo l'Inter ci crede e mette alla frusta il Liverpool, sempre con percussioni sulla sinistra. I movimenti di Sanchez, tra i migliori per intraprendenza, e i cambi di gioco, trovano sempre Perisic pronto ad affondare. Al 60' la sua palla è perfetta per Lautaro, smarcato dal velo di Alexis: non è prontissimo il Toro e il suo tiro viene sporcato in corner. Rammarico cancellato meno di due minuti più tardi, quando la partita ha un doppio colpo di scena.

Con un recupero palla sull'uscita del Liverpool, Sanchez serve Lautaro che non ci pensa e calcia dal limite: un diagonale meraviglioso, che va dritto all'incrocio e incendia i quasi 3mila nerazzurri presenti ad Anfield. L'Inter ci crede, è ufficiale. E va subito ad aggredire. Ed eccolo, il colpo inaspettato: Sanchez, già ammonito, va in scivolata, strappa un pallone ma colpisce poi un avversario. Per l'arbitro Lahoz è secondo giallo ed espulsione.

L'Inter si ritrova al 63' avanti ma con un uomo in meno. Una botta non da poco, sommata al problema fisico che costringe Brozovic a dare forfait. Il terzo palo di giornata del Liverpool (un destro di Salah in controbalzo) fa pensare ai nerazzurri che il miracolo può accadere. Il solo Correa in avanti, Gagliardini-Darmian-Vecino sono le forze fresche per un finale nel quale, in inferiorità, l'Inter ha davvero difficoltà a riempire la metà campo dei Reds.

La foto dell'Inter è la scivolata disperata di Vidal, al 92', che si oppone al gol praticamente fatto di Luis Diaz dopo un contropiede dei Reds. Una voglia feroce di non subire gol, di chiudere con una vittoria. Prestigiosa ma amara. Ma questa è l'Inter: non lascia una stilla di energia. E fa paura, a tutti.

IL TABELLINO

LIVERPOOL-INTER 0-1 (all'andata Inter-Liverpool 0-2)

LIVERPOOL (4-3-3): 1 Alisson; 66 Alexander-Arnold, 32 Matip, 4 Van Dijk, 26 Robertson; 17 Jones (8 Keita 65'), 3 Fabinho, 6 Thiago Alcantara (14 Henderson 65'); 11 Salah, 20 Diogo Jota (23 Diaz 84'), 10 Mané.A disposizione: 13 Adrian, 62 Kelleher, 7 Milner, 12 Gomez, 15 Oxlade-Chamberlain, 18 Minamino, 21 Tsimikas, 27 Origi, 67 Elliott.Allenatore: Jürgen Klopp.

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij (33 D'Ambrosio 46'), 95 Bastoni; 2 Dumfries (36 Darmian 75'), 22 Vidal, 77 Brozovic (5 Gagliardini 75'), 20 Calhanoglu (8 Vecino 84'), 14 Perisic; 10 Lautaro (19 Correa 75'), 7 Sanchez.A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 9 Dzeko, 13 Ranocchia, 18 Gosens, 32 Dimarco, 88 Caicedo.Allenatore: Simone Inzaghi.

Marcatori: 62' Lautaro (I)Ammoniti: Jota (L), Vidal (I), Robertson (L), Mané (L), Bastoni (I), Gagliardini (I)Espulso: 63' Sanchez (I) per doppia ammonizioneRecupero: 7' - 5'

Arbitro: Antonio Matheu Lahoz (ESP).Assistenti: Roberto del Palomar, Pau Cebrián Devís (ESP).Quarto Uomo: Ricardo de Burgos (ESP).VAR: Juan Martínez Munuera (ESP).Assistente VAR: Guillermo Cuadra Fernández (ESP).


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