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22 mag 2022

Nell'ultima giornata di campionato Perisic e Correa (2) firmano il successo nerazzurro. La squadra di Inzaghi chiude il campionato al secondo posto


MILANO - L'immagine che ci porteremo dentro, in questa domenica così particolare, in questa giornata di interismo puro, è il pubblico interista che, senza requie, canta, applaude, sostiene e incita i giocatori nerazzurri. Un lungo abbraccio, caloroso e sentito, doveroso e meritato. Il 3-0 sulla Sampdoria chiude la stagione dell'Inter. Un anno che ha portato in dote due trofei e una lotta fino all'ultimo minuto. Non bastano 84 punti per bissare il trionfo della passata stagione, ma il secondo posto finale non scalfisce l'amore per questa squadra.

Solo l'Inter. Più di 70mila persone, nel caldo anomalo di un maggio così strano, che ci ha portato la Coppa Italia assieme a un finale di stagione lungo, stancante, da vivere fino all'ultimo secondo. Inter-Sampdoria, con obiettivi differenti, prospettive diverse. Solo l'Inter sugli spalti, solo l'Inter in campo, feroce e aggressiva fin dai primi minuti, per dare un segnale, l'ultimo della stagione. Arrembaggio totale, con i soli Handanovic e De Vrij a presidiare la metà campo difensiva. Voglia, ma un pizzico di imprecisione, con la Sampdoria compatta con il suo 4-5-1, preoccupata solo di ritrovare ripartenze in campo aperto.

Calhanoglu inaugura la giornata di grazia di Audero, baluardo ultimo e a tratti insuperabile dei blucerchiati. Dal 23' in poi l'Inter ha chance a ripetizione. Perisic a botta sicura, Lautaro di testa, ancora il Toro. Non sfonda l'Inter, nonostante una massiccia produzione offensiva: i nerazzurri chiuderanno il primo tempo con 18 conclusioni, il record delle ultime tre stagioni.

Se la Samp è tutta nel destro da fuori di Candreva, ecco che Audero si esalta con parate in serie. Prima dice no a Correa, su un bel colpo di testa, poi respinge miracolosamente un potentissimo tiro di Lautaro, servito da Barella, sempre abile a ribaltare l'azione. Al 44' Dumfries sfiora il palo di testa, chiudendo un primo tempo stregato per la squadra di Inzaghi.

Non può reggere, la difesa a oltranza della Sampdoria. E anche se Audero si produce nell'ennesimo miracolo, questa volta su Barella, alla fine il muro blucerchiato crolla. Troppo forte l'Inter, troppa qualità e ritmo troppo differente. Al 49' il gol del vantaggio: lo segna Perisic, straordinario protagonista di stagione. Servito da Barella (12 assist in campionato) il croato fulmina Audero di sinistro, raccogliendo l'abbraccio dei tifosi. Un gol che di fatto rompe l'argine e permette ai nerazzurri di esondare. Nel giro di 10 minuti la partita è in ghiaccio. Tra il 55' e il 57', infatti, Correa segna la doppietta che mette il match sul 3-0. Al 55' l'azione dell'Inter è da applausi: Perisic si invola sulla sinistra e tocca per Calhanoglu: il turco serve il suo 12° assist in stagione appoggiando il pallone per Correa, il cui destro a giro è preciso e vincente. Nemmeno due minuti più tardi Correa firma la sua terza doppietta stagionale, involandosi da solo, resistendo a una carica e beffando Audero con una conclusione precisa.

Il 3-0 di fatto fa calare il sipario sul match: Perisic esce in barella tra gli applausi del pubblico, Inzaghi manda in campo Gosens, Dimarco, Vidal, Ranocchia e Caicedo. Il finale di gara è un lungo omaggio dei tifosi nerazzurri alla stagione della squadra, mentre la Samp prova a segnare un gol più volte negato dalle parate di Handanovic.

Finisce così, finisce 3-0. Finisce Inter-Sampdoria, finisce la stagione 2021/2022. Non finiscono l'amore per questi colori e la voglia, di un popolo, di ripartire. Tutti insieme, verso nuove sfide.  

IL TABELLINO

INTER (3-5-2): 1 Handanovic; 37 Skriniar, 6 De Vrij (13 Ranocchia 73'), 95 Bastoni (32 Dimarco 59'); 2 Dumfries, 23 Barella (22 Vidal 59'), 77 Brozovic, 20 Calhanoglu, 14 Perisic (18 Gosens 59'); 10 Lautaro, 19 Correa (88 Caicedo 73').A disposizione: 21 Cordaz, 97 Radu, 7 Sanchez, 8 Vecino, 9 Dzeko, 33 D'Ambrosio, 36 Darmian.Allenatore: Simone Inzaghi.

SAMPDORIA (4-5-1): 1 Audero; 24 Bereszynski, 25 Ferrari, 22 Yoshida (26 Magnani 78'), 3 Augello; 87 Candreva (38 Damsgaard 62'), 88 Rincon (28 Yepes 84'), 14 Vieira (16 Askildsen 78'),  2 Thorsby (70 Trimboli 62'), 11 Sabiri; 10 Caputo.A disposizione: 30 Ravaglia, 33 Falcone, 5 Sensi, 27 Quagliarella, 29 Murru, 39 Di Stefano, 40 Somma.Allenatore: Marco Giampaolo.

Marcatori: 49' Perisic (I), 55' e 57' Correa (I)Ammoniti: Yoshida (S), Barella (I), Ferrari (S)Recupero: 0' - 0'.

Arbitro: Di Bello.Assistenti: Preti, Giallatini.Quarto Uomo: Pezzuto.VAR: Irrati.Assistente VAR: Meraviglia.


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