Inter Campus Camerun: difficoltà e prospettive
Inter Campus
— 12 ore faUn Paese che affronta ogni giorno situazioni complesse, con la determinazione di trovare soluzioni
Emombo, Mvogada, Kondengui, Essos, nomi esotici che sanno di palme e di sole, ma che in realtà appartengono ad alcuni dei quartieri più difficili di Yaounde in cui noi lavoriamo: profughi da tutte le guerre che circondano il Camerun (Ciad, Repubblica Centrafricana, Nigeria) ma anche da altre aree del Paese interessate dalla guerriglia (il sudovest separatista anglofono, il nordovest vittima di Boko Haram - organizzazione terroristica Jihadista - uniti ai moltissimi profughi economici, cioè alle persone che immigrano in città dalle campagne in cerca di una vita migliore, che spesso non trovano.
Anche molti dei nostri alleducatori e alleducatrici (figure uniche del mondo Inter Campus che ha ideato e insegnato ai locali un tipo di allenamento che si affianca all'educazione a tutto tondo dei bambini oltre alla parte tecnico sportiva) vengono da storie come queste. La partecipazione al progetto consente loro di essere i primi attori del recupero della dignità della città in cui vivono. I bambini e le bambine di Inter Campus, con la loro voglia di studiare (tantissime ad esempio le nostre bambine della scuola di Kondengui) e di riuscire a cambiare la loro vita, con quella gioia incontenibile sul campo di allenamento che si esprime anche con canti e balli a mo’ di riscaldamento e ringraziamento, sono il cuore di questo mondo, rappresentano il futuro incarnato di un popolo che preme per vivere e per cercare la felicità nonostante tutto.
Purtroppo la realtà del Paese è deteriorata, e anche il nostro aiuto rischia di non essere più sufficiente in futuro. Ecco perché nell’ultima missione, oltre a cercare come sempre degli sponsor privati che ci possano sostenere, abbiamo coinvolto l’attivissima ambasciatrice d’Italia Natalia Sanginiti e i premurosi funzionari di AICS (cooperazione italiana allo sviluppo) ed Unione europea, per riuscire a dare continuità e stabilità al futuro del nostro progetto e permettere ai nostri educatori e bambini di contare su un sostegno stabile che permetta loro di riscattarsi e di pensare ad un mondo migliore, una pacifica e virtuosa rivoluzione in nerazzurro.