Intercultural Exchange: inclusione sociale e dialogo tra culture, religioni ed etnie
Inter Campus
— 10 ore faIl progetto Inter Campus EurHope fa tappa a Sarajevo: educatori di quattro Paesi europei insieme per promuovere il dialogo, l'inclusione e la pace attraverso il calcio
Come costruire e rafforzare attraverso il calcio il dialogo tra differenti gruppi etnici, religiosi e culturali? E come sostenere percorsi di apprendimento condivisi tra allenatori ed educatori di diversi Paesi europei, portatori di valori comuni ma anche di esperienze e tradizioni storiche differenti? Sono questi i temi affrontati da Inter Campus durante i quattro giorni di formazione organizzati a Sarajevo, dove educatori ungheresi, rumeni, polacchi e bosniaci si sono incontrati per approfondire percorsi educativi legati all'inclusione, al dialogo e alla pace.
Secondo appuntamento dopo quello di Budapest, tenutosi in Ungheria a fine maggio, l'incontro rappresenta una tappa centrale di EurHope – Social Inclusion through Football within the Old Continent, progetto realizzato in collaborazione con UEFA Foundation for Children, che ne sostiene il finanziamento. Una partnership sempre più solida, fondata su obiettivi educativi condivisi e sulla volontà di sensibilizzare le nuove generazioni su tematiche sociali attuali, partendo dai bisogni delle comunità locali coinvolte nelle attività di Inter Campus.
Ungheria, Bosnia-Erzegovina, Polonia e Romania sono i quattro Paesi protagonisti del programma biennale, che prevede quattro incontri di formazione e scambio tra educatori, uno in ciascun Paese, e un evento finale nell'autunno 2027. Quest'ultimo coinvolgerà anche una delegazione di bambini di ogni Paese, offrendo loro l'opportunità di vivere un'esperienza unica, conoscere nuovi amici e sentirsi parte della stessa grande famiglia nerazzurra.
Momenti di formazione e condivisione in aula si sono alternati ad attività sul campo insieme ai bambini bosniaci, serbi e croati di Inter Campus Sarajevo, per dimostrare come lo sport possa favorire il dialogo e l'inclusione tra comunità segnate in passato da divisioni e conflitti.
Collaborazione, gioco di squadra, rispetto delle differenze, tolleranza e risoluzione dei conflitti sono stati i temi centrali delle attività, in un clima di confronto e partecipazione nel quale ogni Paese ha contribuito con nuove idee, esperienze e proposte attraverso i propri educatori.