L’Inter e le Olimpiadi: storie nerazzurre tra sport e passione
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— 3 ore faQuando i colori nerazzurri escono dal campo e arrivano sulle piste di ghiaccio dello short track, sulle discese di sci alpino o sulle curve dello snowboard freestyle, il connubio che si crea è unico, fatto di valori condivisi e di una passione fortissima, trasversale e riconoscibile.
L’Olimpiade di Milano-Cortina 2026 ha già visto brillare i colori nerazzurri con tedofori d’eccezione come Cristian Chivu che ha portato la Fiamma Olimpica a Milano nell’ultima tappa del viaggio del fuoco olimpico partito dalla Grecia e prima di lui il Vice President Javier Zanetti, protagonista il giorno precedente a Cernobbio, sul lago di Como.
Il viaggio della Fiamma Olimpica ha incrociato altri nerazzurri illustri come Andrea Ranocchia, Marco Belinelli, tedoforo a Bologna o lo chef Davide Oldani, che nella 59esima giornata ha preso parte alla staffetta insieme al musicista statunitense Snoop Dogg.
Tra gli atleti che hanno portato in altissimo la propria passione nerazzurra spicca Arianna Fontana, plurimedagliata olimpica, regina azzurra dello short track e atleta italiana più decorata nella storia dei Giochi Invernali. Nel suo palmarès spiccano 11 medaglie olimpiche, 13 titoli mondiali e 18 ori europei ad illuminare una carriera incredibile. Arianna ha portato l’orgoglio nerazzurro nel mondo e ha raccontato la sua passione nel format “Off The Pitch”.
“I miei primi giochi sono stati quelli di Torino nel 2006 e pensare di competere vent’anni dopo per una medaglia è qualcosa che fa venire i brividi. Mio fratello e mio padre sono interisti, ho cominciato ad andare allo stadio con mio fratello e le sue grida, le risate, le sue aspettative, i pianti, mi hanno mostrato il lato più affascinante del calcio e da lì ho iniziato a imparare sempre di più sui giocatori e sulla storia del Club. L’Inter ci ha uniti ancora di più. Quando sono via per gare cerco sempre di restare aggiornata, seguo i risultati e le partite quando posso. È un modo per sentirmi a casa anche dall’altra parte del mondo. ”
Arianna Fontana a "Off the pitch"
Accanto a lei, Off the Pitch ha ospitato altri grandissimi atleti olimpici invernali, interisti e non: da Valentina Margaglio, leader dello skeleton italiano a Ian Matteoli, primo italiano a salire sul podio di Coppa del Mondo nel Big Air, disciplina dello Snowboard Freestyle, alla due volte campionessa olimpica di snowboard freestyle Anna Gasser che hanno raccontato la loro carriera e l’attesa per le Olimpiadi Milano-Cortina. Con loro anche l’oro olimpico a Pechino 2022 nel mixed doubles di curling, Amos Mosaner, che ha parlato così della sua passione per l’Inter:
“La passione per l’Inter mi è stata trasmessa da mio cugino. Quando ero molto giovane lui tifava Inter e io l’ho seguito. Il nerazzurro è nel mio cuore. Penso che la mia prima maglia sia stata quella di Ronaldo, un campione molto speciale per me perché giocava nel periodo in cui ho iniziato a tifare per questo grande Club.”
Amos Mosaner a "Off the pitch"
L’Inter era anche uno dei grandi amori di Elena Fanchini, indimenticata sciatrice azzurra che ci ha lasciati nel 2023. Nella sua carriera ha rappresentato i colori azzurri a tre edizioni dei Giochi Olimpici Invernali, Torino 2006, Vancouver 2010 e Sochi 2014 e ha conquistato la medaglia d'argento in discesa libera ai Mondiali del 2005. Con la sorella Nadia ha trionfato sulle piste a livelli altissimi e insieme hanno condiviso e raccontato il loro amore per lo sci e per i colori nerazzurri regalando una lezione importante e ricordi indelebili a tutti gli amanti dell’Inter e dello sport.