Alla scoperta del Bodø/Glimt: storia, curiosità e quel precedente in Coppa Delle Coppe
Squadra
— 2 ore faL'Inter affronterà i norvegesi per la seconda volta in una competizione europea: conosciamo meglio i nostri prossimi avversari
Sarà il Bodø/Glimt l'avversario dell'Inter nei playoff della UEFA Champions League 2025/26. I nerazzurri, decimi al termine della fase campionato, affronteranno quindi la formazione norvegese, capace di conquistare il 23° posto grazie ai 9 punti ottenuti. Una sfida affascinante che vedrà la squadra di Chivu sfidare una realtà in forte ascesa, pronta a misurarsi ancora una volta con la storia.
IL PRECEDENTE
Quella tra Inter e Bodø/Glimt non è una prima assoluta. I due club si sono infatti affrontati negli ottavi di finale della Coppa delle Coppe 1978/79, quando i norvegesi fecero il loro debutto a San Siro. Fu una doppia sfida senza storia: l’Inter di Eugenio Bersellini dominò l’andata a Milano con un netto 5-0, grazie alle reti di Beccalossi, alla tripletta di Altobelli e al sigillo finale di Muraro. Anche il ritorno sorrise ai nerazzurri: dopo il momentaneo vantaggio norvegese, arrivarono le firme di Altobelli su rigore e Scanziani per l’1-2 finale.
LE RADICI DEL BODØ/GLIMT
Il Bodø/Glimt è una realtà in forte ascesa del calcio norvegese, capace di risalire rapidamente dai momenti più difficili fino al vertice nazionale, conquistando il titolo nel 2020 dopo la retrocessione del 2016. Il club rappresenta la città di Bodø, situata nella Norvegia settentrionale appena sopra il Circolo Polare Artico: una comunità di circa 50.000 abitanti che ha saputo rinascere dopo la Seconda guerra mondiale e che nel 2024 è stata insignita del titolo di Capitale Europea della Cultura. Il nome stesso racconta questa identità: Glimt significa “fulmine”, simbolo di energia e velocità, tratti distintivi della squadra. In Europa il Bodø/Glimt ha spesso incrociato il cammino delle italiane, da Napoli e Sampdoria fino alle più recenti sfide con Roma, Lazio e Juventus. Le gare casalinghe vanno in scena all’Aspmyra Stadion, impianto da 8.276 posti con terreno in erba sintetica e riscaldamento sotterraneo, pensato per resistere al clima rigido del nord.
IL PERCORSO DEL BODØ
La qualificazione alla Champions League 2025/26 ha rappresentato un momento storico per il Bodø/Glimt. Un traguardo impensabile fino a pochi anni fa, quando il club era sull’orlo del fallimento. Dalla raccolta fondi popolare alle donazioni di pescatori e società sportive locali, il Bodø/Glimt è sopravvissuto grazie al sostegno della sua gente. Nel 2020 i norvegesi hanno vinto il loro primo campionato della Eliteserien, ripetendosi poi altre tre volte fino al 2024. Nel campionato appena concluso hanno ottenuto il secondo posto, perdendo per un punto il titolo vinto dal Viking. Anche in campo europeo i norvegesi hanno stupito tutti negli ultimi anni: prova ne è la storica qualificazione alla semifinale di Europa League della scorsa stagione, dove il cammino si è interrotto contro il Tottenham. Oggi il Bodø/Glimt è il club economicamente più solido della Eliteserien, pur restando lontanissimo dai numeri delle big europee. Un successo costruito su giovani, identità e lavoro.
Il volto di questa rinascita è Kjetil Knutsen, allenatore dal 2018. Considerato il vero artefice del progetto, Knutsen ha cambiato la mentalità del club, puntando sulla crescita dei giocatori prima ancora che sui risultati. Un lavoro profondo, che coinvolge anche l’aspetto mentale, supportato da uno staff specializzato. Il risultato è una squadra composta in gran parte da calciatori norvegesi, molti dei quali cresciuti proprio a Bodø.
Il cammino europeo del Bodø/Glimt prende forma già dagli spareggi, dove i norvegesi mostrano subito il loro volto più brillante. All’andata travolgono lo Sturm Graz con un netto 5-0, mettendo una seria ipoteca sulla qualificazione. Nel ritorno in Austria arriva una sconfitta per 2-1, ma il risultato complessivo premia comunque il Bodø/Glimt, che accede alla fase successiva forte del largo margine accumulato in casa.
Nella League Phase la squadra di Knutsen dimostra continuità e personalità. L’esordio contro lo Slavia Praga si chiude con un pareggio per 2-2 in trasferta, seguito da un altro segno X interno contro il Tottenham (2-2), una delle squadre più attese del girone. Arrivano poi alcuni passaggi a vuoto: la sconfitta a Istanbul contro il Galatasaray (3-1) e il ko casalingo contro il Monaco (1-0), oltre al match perso in casa contro la Juventus (3-2), al termine di una gara combattuta.
Il Bodø/Glimt, però, non si disunisce e chiude la fase con prestazioni di spessore. Pareggia 2-2 sul campo del Borussia Dortmund, poi firma due successi pesantissimi: prima il 3-1 interno contro il Manchester City, quindi la vittoria esterna per 2-1 contro l’Atlético Madrid. Risultati che certificano la crescita della squadra e confermano la capacità dei norvegesi di competere anche contro le big europee, rendendo il loro percorso uno dei più sorprendenti e significativi del torneo.