MATCH REVIEW: INTER-SLAVIA PRAGA 1-1

Pareggio al debutto in UEFA Champions League per i nerazzurri

MILANO - Difficile doveva essere, difficile lo è stata. Lo Slavia Praga, campione di Repubblica Ceca in carica e squadra che dà 5 titolari alla nazionale del suo paese, vive un momento di forma entusiasmante. E tutta la carica agonistica e la preparazione tattica l'ha messa sul campo di San Siro dove, per la prima volta in stagione, la squadra di Antonio Conte ha faticato a mettere in pratica la propria proposta di gioco. Il gol di Barella nel finale, il primo con la maglia dell'Inter, ha regalato un punto che potrà rivelarsi prezioso nel prosieguo della competizione europea.

Una partita tosta dentro la quale l'Inter ha comunque combattuto con gamba e voglia: il possesso palla nel primo tempo è stato leggermente a favore degli ospiti, mentre nella ripresa i nerazzurri sono tornati a gestire maggiormente il pallone, nonostante il vantaggio trovato dallo Slavia. È stata un'Inter un po' più imprecisa (77% dei passaggi completati) con 16 tiri dei quali solo 5 nello specchio. Non una partita negativa in tutto, perché l'Inter ha vinto più duelli dello Slavia (68 contro 49), e nel lungo recupero finale ha provato a chiudere gli ospiti nella propria metà campo. Troppo tardi, ma in tempo per trovare il pareggio con la prima rete in nerazzurro per Nicolò Barella, al suo debutto in Champions League.

La duttilità dei giocatori dello Slavia si è tradotta in una fluidità del modulo schierato a San Siro: un 4-2-3-1 camaleontico a seconda delle fasi di gioco, con calciatori che si scambiavano i ruoli riuscendo a dare pochi punti di riferimento. L'ingresso di Barella, però, ha dato davvero ordine alla manovra dell'Inter: 92,3% dei passaggi completati, il migliore, in una serata nella quale lo stakanovista e specialista della classifica Brozovic ha faticato più del solito (42 passaggi, 78% riusciti). Una serata nella quale gli attaccanti hanno trovato poco la porta, anche se Lautaro ha sfiorato due volte il gol e Politano ha provato a dare la scossa. D'Ambrosio, con la solita generosità, ha lottato per rendersi pericoloso sia di testa che da fuori (tre tiri nello specchio).

Sensi ha dimostrato di poter essere un'arma importante anche sui calci piazzati: non solo la traversa dalla quale è poi scaturito il gol di Barella, ma anche diverse punizioni dalla trequarti pennellate sulla testa dei difensori (De Vrij e D'Ambrosio). Anche in questo match Sensi ha quindi lasciato il timbro, come in tutti gli incontri di inizio campionato.

Un pareggio un po' amaro ma che lascia di fronte a sé altri cinque incontri del girone. La spinta dei minuti finali dovrà essere la stella polare alla quale guardare. Ma ora è tempo di pensare soltanto ad una cosa: al #DerbyMilano di sabato. Forza Inter!

 


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