Non c'è gloria senza sofferenza: 2009/2010, 10 momenti difficili

NON C'È GLORIA SENZA SOFFERENZA: 2009/2010, 10 MOMENTI DIFFICILI

Nella campagna #Timeless2010 powered by Pirelli ripercorriamo le difficoltà della stagione del Triplete

MILANO - Non c'è gloria senza sofferenza. Ogni stagione calcistica è costellata di momenti complicati, quelli che ti fanno guardare con preoccupazione al futuro ma anche e soprattutto quelli in cui devi fare gruppo, raccogliere le energie mentali, prendere la rincorsa e ripartire. Abbiamo raccolto 10 situazioni che hanno rappresentato una vera e propria svolta, dei turning point della stagione. Dal mercato estivo fino alla finale di Madrid, li trovate nel video in fondo all'articolo.

1. Ibrahimovic, la maglia numero 10, Samuel Eto'o
La tournée estiva 2009 dell'Inter era incominciata con una novità: Zlatan Ibrahimovic, dopo aver indossato per anni la maglia numero 8, scelse la 10, fino alla stagione precedente di Adriano. Le immagini delle amichevoli con Ibrahimovic 10 lasciano presto spazio alle notizie di calciomercato: lo svedese viene ceduto al Barcellona. Ma nell'operazione, Samuel Eto'o passa all'Inter. Inizia una nuova pagina per l'attacco nerazzurro: il 28 luglio Et'o viene presentato al popolo interista. Le sue prime parole risulteranno profetiche: "Lavorerò per vincere tutto".

2. La sconfitta in Supercoppa, le dichiarazioni di Mourinho
La stagione dell'Inter inizia con una sconfitta bruciante, nella Supercoppa Italiana contro la Lazio: a Pechino l'8 agosto 2009 finisce 2-1 per i biancocelesti con le reti di Matuzalem e Rocchi, prima del gol di Samuel Eto'o. Un trofeo lasciato per strada, ma José Mourinho a fine gara fu lapidario: "Sta nascendo un nuovo gioco, abbiamo una squadra e un futuro", disse dopo aver regalato la medaglia a un tifoso volato in Cina dall'Italia.

3. Il pareggio con il Bari, l'arrivo di Wesley Sneijder
Sconfitta in Supercoppa e avvio stentato in campionato: alla prima giornata in Serie A l'1-1 in casa con il Bari. Il vantaggio con il gol di Eto'o su rigore, poi il pareggio di Kutuzov. A stretto giro e in tempo per debuttare nel derby in programma per la seconda giornata, l'arrivo di Wesley Sneijder dal Real Madrid: "Finalmente sono qui", le parole dell'olandese prima di prendersi la maglia numero 10. Il trequartista per il 4-3-1-2 di Mourinho era finalmente arrivato.

4. La sconfitta con il Barcellona, la lezione per il futuro
Il 24 novembre 2009 l'Inter affonda: 2-0 a Barcellona, con Guardiola che tiene in panchina per 90' Messi e Ibrahimovic. Una sfida mai in discussione, per ammissione dello stesso Mourinho. Una lezione imparata alla perfezione dall'Inter: qualche mese più tardi quel 2-0 tornerà molto utile per preparare la semifinale di Champions League.

5. L'infortunio alla testa di Chivu, il suo ritorno
Il 6 gennaio in Chievo-Inter il terribile infortunio alla testa per Cristian Chivu. Lui stesso ci ha raccontato tutta la sua esperienza incredibile in quei mesi, con il ritorno in campo dopo 77 giorni e il primo gol in nerazzurro segnato nell'importante Inter-Atalanta 3-1.

6. Le due espulsioni in Inter-Sampdoria, un pareggio stretto
Il 20 febbraio 2010 Inter-Sampdoria a San Siro finisce 0-0. Ma è una partita passata in qualche modo alla storia: espulsione per Samuel al 31' del primo tempo, poi rosso a Cordoba 7 minuti più tardi. In 9 contro 11 (e poi contro 10) l'Inter sfiorò più volte il gol della vittoria. Lo 0-0 finale fu clamorosamente stretto per i nerazzurri, che pagarono un alto prezzo con il Giudice Sportivo: 2 turni a Cambiasso e Muntari, uno a Samuel e Cordoba, tre turni a Mourinho per le rimostranze nei confronti dell'arbitro Tagliavento.

7. La sconfitta di Catania, la vittoria di Londra
Tra marzo e aprile l'Inter attraversa il momento più difficile in campionato. A Catania i nerazzurri vengono tramortiti da un 3-1 pesante e doloroso anche per la classifica. Una botta dura. Assorbita e trasformata in energia positiva: quattro giorni dopo arriva il capolavoro di Londra, con la vittoria per 1-0 grazie a Eto'o nel ritorno degli ottavi di Champions League. La sfida in cui José Mourinho vara il 4-2-3-1.

8. La sconfitta a Roma, la vittoria a Roma
Roma-Inter 2-1, gol di De Rossi, Milito e Toni. Un K.O. pesante, alla 31esima giornata, con l'Inter in affanno. Una vittoria che lanciava la Roma verso un possibile aggancio e sorpasso ai nerazzurri, a +1. Che anche in quel caso fecero tesoro della trasferta romana: all'Olimpico il 5 maggio arriverà poi infatti il primo trofeo stagionale, la Coppa Italia proprio contro la Roma.

9. Il pareggio di Firenze, il sorpasso della Roma, il controsorpasso
L'uscita di Julio Cesar, la mischia, il gol di Kroldrup: il 2-2 tra Fiorentina e Inter spalancò alla Roma le porte del soprasso in campionato. Inter al secondo posto per due giornate, in mezzo le vittorie con Juventus e Atalanta. La sconfitta casalinga della Roma con la Sampdoria consentì il controsorpasso per mano dei nerazzurri alla giornata 35.

10. La sofferenza del Camp Nou, la gloria di Madrid
Al Camp Nou per il ritorno della semifinale di Champions l'Inter rimane in 10 alla mezzora di gioco per il rosso a Thiago Motta, complice la caduta accentuata di Busquets. Una partita soffertissima, una sconfitta dolce che spalanca le porte della finale di Madrid. Vinta.


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I 10 momenti più complicati della stagione 2009/2010 | TIMELESS 2010

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